Cose che ho imparato in un mese di vita a Cervia
...Che vivere al mare è un'assoluta figata!
...Che per vivere bene al mare ci vogliono un sacco di soldi
...Che non importa quanto prima inizi ad andare al mare, ci sarà sempre qualcuno più abbronzato di te.
...Che a volte superfighi si fidanzano con superciccione e viceversa
...che ci vuole piu coraggio ad accettarsi cosi che insistere nel cercare di cambiarsi.
...Che l importante è come ci si sente non come si appare
...che il mare può far venire crisi ormonali
...che addormentarsi al sole può essere fatale
... Che è più facile trovarsi vicino il bambino urlante piuttosto che il figo stellare ( ehi S. L'ho usato bene ?)
...che un romagnolo potrebbe vendere qualunque cosa a chiunque
...che MiMa é decisamente sopravalutata
Ma soprattutto che nessun posto è bello se non hai accanto le persone che ami.
Miss you regaz.
Vado a fare le valige.
lunedì 27 giugno 2011
Cose che ho imparato
domenica 12 giugno 2011
Le tipologie da spiaggia
Domenica pomeriggio al mare. Fauna locale.
lo sportivo
Beach volley, beach soccer, beach gym beach runner. Prendete uno sport schiaffateci davanti la parola beach e l' avrete reso un uomo/ donna felice.
Mentre tu pratichi tutte le posizioni per sfruttare al meglio il lettino e il massimo dello sforzo è ruotare il lettino a favore di sole, loro sembrano non avere percezione del calore e anche alle due di pomeriggio il 2 di agosto, che nemmeno se mi pagassero, loro sono li. Sudati come appena usciti dalla sauna. Dai caxxo passa quella palla.
Quando lo sport sfiora la malattia mentale
la coppietta
La copietta la riconosci per l' abbronzatura che di solito è monolaterale e opposta. Indecisa tra l'invidia più feroce e un vago senso di rapportofobia ( malessere che ti coglie al terzo " dove sei cosa fai con chi sei" che il neopartner, innocentemente domanda, e che in te fa nascera la voglia di cambiare stato) giri lo sguardo da un altra parte. Così anche la tua abbronzatura sarà più intensa da una parte...
l'invasione delle ultrapance
Pance, miloni di pance, e non intendo le tartarughe che noi donne tanto amiamo, intendo il guscio della tartaruga, che le donne della mia età tra lavori precari e fidanzamenti co co pro a tre mesi, desiderano e terrorizzano in maniera quasi equivalente, forse il terrore è leggermente maggiore. Sembra che l'inverno sia stato particolarmente rigido quest' anno e che in molti abbiano cercato di scaldarsi vicendevolmente. Lo sfoggio che fanno di queste pance è quasi fastidioso. Te le puntano contro e sembrano dirti tu sei grassa e flaccida e io incantevolmente incinta. La risposta sarà il mio spritz contro il tuo succo di frutta, il mio dormire a pancia sotto, e la mia vita mondana invernale superintensa. Futura mamma 1 micol 3
l' esibizionista
Ha lavorato duramente tutto l'inverno per sfoggiare un corpo da favola. E lo spreca qui, in giugno, tra bambini e anziani. Complimenti.
il libro dipendente
Eccomi!
Imperturbabile legge. Il mondo intorno non esiste. Quando alza gli occhi dal libro è gia sera.
Ovvviamente non conosce mai nessuno. :-(
la maniaca dell'abbronzatura
Sdraiata su un lettino con un costumino che le copre 1% del corpo ha uno schiavo personale che ruota perennemente il lettino inseguendo il più piccolo movimento del sole. Unta come un orata prima di metterla in forno, un timer le dice quando ruotare. Il 12 di giugno è già color carlo conti.
Il mondo è bello perchè è vario no?
mercoledì 8 giugno 2011
Tornare a casa
Tornare a casa.
Per me tornare a casa
è vedere san luca che da lassù ci osserva
È il rosso bologna delle case bolognesi
È togliermi i tacchi e camminare scalza in casa
È prendere in braccio la lola
È riempirmi del suo profumo felino
È il suo nasetto spigoloso che mi si struscia
È i suoi bacini
È ettore e le sue fusa in dolby
È la sua fame perenne e i suoi miagolii insistenti
È un aperitivo al bar
È rivedere i miei amici
È essere felice, anche solo per un momento.......
venerdì 3 giugno 2011
Villa calindri on the beach
Casa al mare. Suona proprio bene.
Era una cosa che avevo in mente da un paio di anni, ma che per una serie di motivi era sempre sfumata.
Quest'anno, molto inconsciamente devo ammettere, ho fatto sta follia.
Sono qui da ieri e mai scelta fu più giusta per me.
Non importa se starò pane ed acqua tutto il mese, ne vale proprio la pena!
Villa calindri on the beach è un bilocale nuovissimo che divido con due care amiche e un cane.
Al confine tra milano marittima e cervia, a cervia fortunatamente.
Si perchè, forse alcuni di voi non lo sanno ma tra milano marittima e cervia c' è una differenza enorme anche se non si direbbe.
Sono praticamente una il proseguo dell' altra. Stesso mare, stessa sabbia, li divide solo il canale
e i prezzi ovviamente.
Una birra a cervia 4,5 € a milano marittima? 8€
Un lettino 3€ di cervia contro i 7 € di milano marittima.
Dove sono ora? Beh potete immaginarlo.....
Ma un lettino in riva al mare, il rumore delle onde, e un lungo mese a disposizione, beh non ha prezzo!
Per tutto il resto c' è mastercard, sempre che non me la pignorino prima!
mercoledì 1 giugno 2011
le parole che non ti ho detto, le parole che non mi aspettavo
A me capita, ultimamente, abbastanza spesso.
vero faccio un lavoro dove sono obbligata a sorridere ed essere disponibile con persone arroganti spocchiose e a volte un po stronze, ma l'ho perfezionato al tal punto da riuscire ad applicarlo anche alla mia vita privata.
però, fino a che punto dobbiamo spingerci? sappiamo bene che le parole dette in un momento di rabbia sono cattive, sbagliate e spesso ingiuste. quindi forse è davvero meglio che la voce del gelo prenda il comando e ci risparmi certe figure di merda.
soprattutto quando la mattina dopo ti alzi e non ti ricordi più nemmeno perché eri così arrabbiata. A mente fredda si ragiona meglio. ti rendi conto che forse il motivo non valeva tutta quell'agitazione, o forse che lui non valeva poi tutta quella agitazione.
Meglio che ci siano parole non dette, in questo caso.
tanto comunque non le avresti capite. tanto comunque avresti continuato a farti quel film mentale che già ti stai facendo su cose che pensi che io penso (che poi dico, ma nemmeno io so che penso lo vuoi sapere tu?!?)
Poi ci sono quelle parole che non ti aspetti. non le grandi massime o le scoperte più grandiose, no, la gioia delle piccole cose.
un ti voglio bene che non ti aspetti
la mano tesa di un amico
sapere che forse hai mille motivi per essere incazzata e odiare la vita,
ma stai sicura perché ce ne sono almeno 3 per cui anche oggi ringrazierai.
domenica 29 maggio 2011
sempre alla prova
venerdì 27 maggio 2011
CREDO NON CREDO
non credo che se non la lavi sarà bello per sempre
credo che se non ti depili avrai l'occasione di fare del sesso
non credo che il look anni 80 aumenti le probabilità di cuccare
credo nell'amicizia, sincera, soprattutto quando la verità fa male
non credo negli amici che ti dicono sempre cio che vuoi sentire
credo nell'amore che si costruisce giorno dopo giorno
non credo nel colpo di fulmine che con la stessa velocità sparisce
credo che tutti partiamo da un punto A per arrivare ad un punto B
non credo però che il modo per arrivarci sia scritto
credo che una birra sia un piacere
non credo che tre birre medie siano davvero necessarie
credo nella mia famiglia incasinata, folle, ma unica
non credo nelle famiglie da mulino bianco
credo che il cuore sappia sempre qual'è la cosa migliore
non credo che il cervello ascolti il cuore
credo che finchè posso migliorare, la mia vita avrà un senso
non credo che dobbiamo sempre cambiare, a volte ci dobbiamo solo accettare
credo che entrare in una taglia 42 sarebbe una bella esperienza
non credo che sarà un'esperienza che riuscirò a fare
credo che i sogni ci aiutino a vivere la nostra vita al meglio
non credo che tenerli nel cassetto e spolverarli ogni tanto sia la soluzione giusta
credo che nella vita bisogna essere squali
non credo che la vita pareggi i conti
credo in quel che sono perchè l'ho fatto io.
venerdì 29 aprile 2011
La routine
Mi sono interrogata sul perchè per essere serena io abbia necessità di queste piccole cose. Sicuramente nasce dal fatto di avere sempre avuto una vita ricca di cambiamenti. Una famiglia non proprio da mulino bianco, incasinata complicata e folle.
Quando ero piccola io e mia madre non avevamo una routine, o almeno non è quello che ricordo. Gli amici dell'infanzia chi li ricorda più. In tanti si sono susseguiti nella mia vita, forse troppi, qualcuno sparendo in punta di piedi, qualcuno sbattendo le porte.
Cambiare città e ricominciare da capo, cambiare casa una due tre quattro ben cinque volte, e ricominciare da capo. Laurearmi e ricominciare da capo.
Mi chiedo se capiti a tutti, se tutti vivano in questa specie di zattera alla deriva senza punti fissi ne coordinate, lontani da dove si è partiti ed incerti su dove si sta andando.
Poi ci sono quelle piccole cose, un aperitivo, un karaoke, un messaggino e una telefonata. Piccole cose che ti tengono ancorata, che ti impediscono di sfuggire via come una biglia impazzita.
Eppure ho sempre sentito dentro di me questa doppia spinta, il desiderio di cambiare spesso luoghi, amici, vita che si bilancia con il desiderio di routine, una villetta a schiera, 4 figli e un cane.
Forse queste due spinte opposte sono ciò che ci fa muovere ogni giorno, e come un motore a gatto imburrato*, non si fermano mai.
*per saperne di più sul motore a gatto imburrato consultate la nonciclopedia.
mercoledì 20 aprile 2011
Fioretto si ma perchè?
I miei amici reagiscono più o meno così
1. Perchè?
2. Che cagata, ma fregatene.
3. Cosa hai chiesto?
Non è la prima volta che faccio in fioretto, e si normalmente chiedevo qualcosa in cambio, qualcosa a quell entità in cui tutti noi crediamo e a cui ogniuno da un nome diverso.
Richieste che ovviamente mai venivano accolte.
Questa volta invece non ho chiesto nulla,non lo faccio per un motivo particolare, più che altro è un esercizio di volontà. A volte ho necessità di sapere di essere io a controllare la mia vita e non il contrario.
Ci sono stati due strappi al fioretto, lo ammetto, ma dettati dalle contingenze e non dall'impossibilità di resistere alla tentazione.
È anche assolutamente vero che non vedo l' ora che sia venerdì notte per potermi scolare finalmente una bella birra ghiacciata. ( e la birra quella si che non la vedo da quasi 4 settimane)
Nel frattempo lunedì è iniziato un nuovo fioretto, questa volta additivo e non rinunciativo. Per il momento non posso parlarvene ma appena sarà finito sarete i primi a saperlo. Purtroppo questo fioretto non ha una fine temporale ben precisa ma la sua fine dipende da svaroati fattori.
Comunque fioretto si perchè come la red bull stimola il fisico e la mente.
sabato 9 aprile 2011
oggi a pranzo
Non potendo bere cerco di scaricare la mia voglia di alcool cercando di cucinare cosette sfiziose per me, e mi bevo litri di Holunderbeere (sambuco).
Stamattina volevo preparare gnocchetti di patate con cozze e vongole ma ahimè mi mancavano le uova ho così ripiegato su cous cous con cozze e vongole.
da leccarsi i baffi!!!
ecco le foto dell'evento
venerdì 8 aprile 2011
Miss Marple vs Maigret III
Bene siamo arrivati alla sfida numero tre.
Agatha sta vincendo con un bel 2-0 ma George potrebbe sempre recuperare.
per la sfida di questa settimana abbiamo
- La serie infernale per Agatha
- la prima inchiesta di Maigret per Simenon
lunedì 28 marzo 2011
la mia vita senz'alcool.
No dai seriamente ho deciso di stare 29 giorni senz'alcool, non starò a spiegarvi i motivi, limitiamoci a alcool, bacio, scale, livido, idiozia. Chi mi conosce sa di cosa sto parlando anche se spero vivamente se ne siano già scordati.
Comunque ecco la mia decisione di stare alcoolfree per 29 giorni. perchè 29 direte voi, perchè non 28 o 30. In teoria erano 30 ma fra 29 giorni sarò a Genova per festeggiare il compleanno della mia superamica I. e non posso certo festeggiare alcoolfree!!!
e poi immaginate quanto mi aiuterà per avvicinarmi al meglio alla mia prova bikini. Insomma l'alcool ha le sue belle calorie!
non è la prima volta che lo faccio. e non credo nemmeno che sarà l'ultima conoscendomi....
beh vi terrò aggiornati sugli sviluppi.
domenica 27 marzo 2011
mercoledì 9 marzo 2011
Crumble di zucchine e caprino
e qui mi sorge il primo dubbio....inglese?
non è che la cucina inglese (fish and chips escluso) mi convinca molto.
Del mio soggiorno inglese durante le scuole superiori , due settimane in una ridente cittadina sulla manica, eastbourne, mi ricordo certamente il famoso Pier (piero per gli amici) e la sua ancor più nota discoteca...ma il cibo...cereali di tutti i tipi, insalata russa indigesta (ho visto compagni di classe picchiarsi per riuscire ad accaparrarsi il panino con il prosciutto) e patate con l'aceto.
devo ammettere partivo un filino prevenuta verso questa ricetta, ma la foto sembrava invitante!
ovviamente ho sostituito il caprino con la ricotta.
quindi al via con la ricetta
prendete zucchine, lavate e grattuggiatele
ricotta
farina di semola
menta
e mescolate il tutto
poi in un altra ciotola burro
farina e olio, un pizzico di sale e mescolate
una volta fatto mettete in una pirofila il composto ricotta e zucchine e ricopritelo con il composto farina\burro .
poi tutto in forno a 160°
il risultato non è male, il mio è risultato un pochino asciutto, ma gustoso.
sicuramente farò dei nuovi tentativi e vi terrò aggiornati!!!
venerdì 4 marzo 2011
arriverà
E arriverà il sapore del bacio più dolce e un abbraccio che ti scalderà
Penserai che la vita è ingiusta e piangerai e ripenserai alla volta in cui non ti ho detto no
in sorrisi lucenti tu sorriderai
E arriverà il sapore del bacio più dolce
e un abbraccio che ti scalderà
la magia delle stelle
La poesia della neve che cade e rumore non fa
La mia pelle a curar le tue voglie
giovedì 3 marzo 2011
...e stasera si degusta...BOLOGNA SUPER WINES
Entri prendi il tuo bel bicchiere, prendi il piattino minuscolo di cibo che ti forniscono e via tra cantine e produttori.
che poi io dico metti che ne so delle patatine, dei taralli, ma si possono degustare tutte ste cantine a stomaco vuoto?
Mi piace molto andare a queste degustazioni perchè si conosce sempre un sacco di gente e ci si fanno sempre un sacco di risate.
....se poi quando esci, molto alticcia, anzi direi proprio sbronza, i tuoi amici ti aspettano per andare al karaoke (sorry ancora per avervi fatto aspettare ragazzi) beh che altro puoi volere dalla vita?
lunedì 14 febbraio 2011
se non ora quando?
Tutti in piazza contro la mercificazione della donna. teoricamente uniti senza un credo politico. teoricamente.
"Donne e voti non sono in affitto, farai la fine di mubarack in egitto." appunto.
Se la dignità della donna è a rischio credo che lo sia per un sacco di motivi diversi e non solo a causa di Silvio, almeno non totalmente.
"chi delinque non è il mio presidente" si ma con le donne che c'entra?
non sono qui a difendere nessuno ne a giudicare, sono apoliticizzata, chi mi conosce lo sa, ma credo di essere qui per difendere la mia dignità come donna, indipendentemente dal mio credo, politico, religioso o sessuale.
Insomma se vado ad una mostra canina, mi aspetto di vedere cani, se vado alla sagra della mortadella mi aspetto di mangiare mortazza, qui invece, come al solito, c'è un po di tutto. cani e porci appunto.
"minettiti" bisogna ammeterlo è geniale.
Signore in pelliccia e bambine, uomini e donne, ricchi e poveri, c'è veramente di tutto, ma
minigonna giro pelo e tacchi alti? coerenze lo stai facendo sbagliato.
"deberlusconizziamo l'italia" sono arguta, ma la difesa della dignità della donna mi sfugge...
potrebbe sembrare che io sia contro tutto questo, ma non è così. credo che la dignità della donna vada difesa.
ma credo che le prime a farsi un esame di coscienza dovremmo essere proprio noi donne. Ogni donna conosce il potere che possiede, chi non ha mai fatto gli "occhi dolci" al barista per uno sconto o al vigile per non essere multata? non siamo forse noi donne le prime, davanti ad una donna al potere a dire "chissà a chi l'avrà data?"
Qualcuno migliore di me disse" si il cambiamento che vorresti nel mondo" bene allora mentre chiediamo rispetto, trattiamoci con rispetto.
sono certa che alcuni di questi uomini, che oggi puntano il dito contro "l'uomo che usa le donne" hanno usato le donne per anni.
Io stessa sono stata usata e ho usato a mia volta, ma sapete qual'è la differenza? niente euri al mio risveglio, solo vergogna tristezza e senso di colpa.
Quello che vediamo oggi è ciò che noi donne abbiamo creato e che senza dubbio ci è sfuggito di mano, e che senza dubbio è stato dagli uomini di potere abusato, ma è sempre un nostro prodotto.
Non cercate una morale in questo mio post. so che a qualcuno potrebbe non piacere. ma non è per piacere a voi che scrivo.
questi sono solo i miei pensieri. puri , semplici, senza censura.
non sono qui ne per giudicare, ne per capire, ne per informare, di altri sono questi compiti.
scrivo qui per lo stesso motivo che mi ha portato alla manifestazione. scrivo qui perchè oggi è importante esserci.
venerdì 4 febbraio 2011
30 anni e affini
In Italia i trentenni sono, come qualcuno ci ha definiti non molto tempo fa, dei BAMBOCCIONI.
per quel che mi riguarda questa è la mia storia da "bambocciona"
Sono uscita di casa a 18 anni, sono venuta a vivere in una grande città, da sola, senza appoggi familiari o "amicali". Mi sono trovata una casa, e poi un'altra. Ho gestito coinquilini (28 in dieci anni), affitti, contratti, bollette. Ho iniziato a lavorare a 22 anni, in nero ovviamente, chi sarebbe così coglione da mettere in regola uno studente. Mi sono laureata in un tempo ragionevole il 20.07.2007 e a metà agosto firmavo il primo contratto in regola. Ho lavorato con continuità per quasi tre anni. sono stata in germania e dopo poco più di un mese dal mio rientro in Italia lavoravo di nuovo. il 31 dicembre ho finito di lavorare e il 18 gennaio ero nuovamente occupata. Ho comprato casa, macchina, pago le tasse e le bollette e cerco di essere un buon cittadino ligio e rispettoso delle regole.
Nonostante tutto ciò il paese che mi circonda mi considera una bambocciona, una che "si fa fare i contratti CO.CO.PRO" una che "si fa fare contratti di sei mesi" eh si perchè sono io che li chiedo, che li agogno. Un paese che mi critica per essermi licenziata da un lavoro che non sopportavo più di fare, in cui non mi trovavo bene. Perchè in questo paese è meglio rubare, imbrogliare,farsi pagare per fare un lavoro e non farlo, ma mai e poi mai devi licenziarti o verrai marcata a fuoco come le adultere nel medioevo.
Mi sono fatta il culo negli ultimi dieci anni e ho goduto i frutti dei miei sacrifici, molto meno i frutti dei sacrifici, ma non mi lamento e non voglio certo una statua in piazza per ciò che ho fatto, non mi reputo migliore di tanti altri, ma pretendo rispetto. Pretendo di essere trattata come una persona e non come una ragazzina, perchè non lo sono più, ne intelletualmente, ne purtroppo , anagraficamente.
vorrei un paese che credesse, investisse e proteggesse i suoi giovani, il suo futuro.
Certo con una classe politica che mediamente ha 70 anni che mi posso aspettare?
So che questo tema è trito e ritrito, fuga di cervelli, disoccupazione giovanile, poco credito alle generazioni più giovani, ma dopo aver passato due giorni a litigare in banca per farmi fare un fido di 1000 euro, e non ottenerlo ovviamente perchè la politica delle banche è " se hai soldi, ti diamo soldi" ma se io li ho già perchè dovrei chiederteli???, avevo bisogno di sfogarmi.
Alla fine non resta che rimboccarci le maniche fare i salti mortali e superare gli ostacoli da soli, fino a che non ti rompi i maroni vendi tutto e vai a vivere in thailandia.
mercoledì 2 febbraio 2011
informatore in biga.
Dopo appena sette mesi dalla laurea, infatti, mi sono ritrovata a fare l'informatore. L'ho fatto per due anni. l'ho fatto con gioia, con passione, con impegno ma dopo un' anno e mezzo le cose hanno iniziato ad andare male. dopo due anni l'esaurimento era alle porte. la mia salvezza è arrivata un venerdì mattina, con una telefonata da parma. Quando ho smesso di fare l'informatore mi ero ripromessa che non avrei più fatto parte di quel mondo.
Il destino la vede più lunga di noi e dopo meno di un anno mi ha ributtato in questo mondo. forse è esattamente qui che devo essere
é un lavoro strano, l'informatore, ci sono giornate in cui ti senti il re del mondo. Il prodotto piace, il medico ti ascolta e ti da soddisfazione, e arrivi a casa convinta di aver fatto il tuo dovere. poi ci sono le giornate come quella di oggi, in cui giri come una trottola, rimbalzando come una pallina da ping pong tra reparti sale operatorie e studi medici. Quelle giornate in cui nessuno ti ascolta, nessuno ha tempo, e i medici pur di non darti soddisfazione sarebbero capaci di negare le basi della medicina. e allora prendi la tua biga e torni a casa con la sensazione di non aver fatto nulla, un po' demoralizzata, un po' demotivata, sperando che domani sarà diverso, che domani riuscirai a far breccia nel loro interesse.
Alla fine il mio lavoro ha i suoi lati positivi e i suoi lati negativi come ogni altro lavoro. L'importante è la motivazione per cui facciamo le cose, la serietà e il rispetto.
e se il mondo si muove e gira affinchè io faccia questo un motivo ci sarà. scopriamolo.
martedì 25 gennaio 2011
cronaca della mia settimana milanese.
LA NEBBIA e MILANO
Bologna Milano saranno circa 250 km, non credevo possibile che un banco di nebbia potesse essere così lungo. In alcuni momenti sembrava di stare in aereo quando attraversi le nuvole. Un viaggio nella panna verso la città di zucchero insomma. Fortunatamente Milano mi accoglie con un timido sole e uno sprazzo di cielo. Lo prendo come un segno benaugurale.
Milano mi affascina e mi spaventa contemporaneamente, ben si sposa con il mio essere, sempre in bilico tra una metà di me casalinga e ciabattara che cerca il dolce tepore del focolare domestico e il lento fluire del consueto tran-tran, e la parte oscura, drogata di vita e di novità che cambierebbe casa, città e amici ogni cambio del vento. Io cerco di vivere nel mezzo.
Si possono dire molte cose di Milano, ma la stazione fa sempre la sua porca figura.
Ovviamente ho con me solo le informazioni minime per arrivare in albergo, come sempre non mi informo sui percorsi tanto ho un buon senso dell'orientamento, infatti...
PERDERSI A RHO
non so se qualcuno di voi ha avuto la fortuna di scendere a rho fiera, un giorno in cui la fiera non c'è. sembra di essere catapultati in arkansas, non c'è nulla e nessuno. di taxi nemmeno l'ombra. e, fidatevi, la leggera nebbiolina non aiuta. faccio l'unica cosa saggia da fare, chiamo il mio nuovo capo e chiedo delucidazioni. Iniziamo bene avrà pensato.
incredibilmente raggiungo Rho. e mi faccio ladrare da un tassista...
che poi io mi chiedo ma come si chiamano gli abitanti di RHO? rhoini? rhoesi?
PAURA E DELIRIO A RHO
iniziare una nuova avventura è sempre emozionante. ma può anche spaventare un pochino. Insomma sono una donna di mondo e non è la prima riunione aziendale a cui vado, e due delle mie più care amiche le ho incontrate proprio a queste riunioni, ma non c'è nulla da fare la prima volta è come il primo giorno di scuola. cerchi un posto, ti siedi e stai zitto. e cerchi di capire chi ti starà simpatico e chi invece odierai. e io credo molto nelle prime impressioni.
il gruppo era diviso in tre parti, la prima assunzione, la seconda assunzione e la terza. teoricamente io faccio parte della terza, ma loro sono qui da tre giorni e io sono arrivata solo oggi. quindi al momento faccio gruppo a parte.
ROMPERE IL "GHIACCIO"
Considerando che il nostro prodotto è ghiaccio, la cosa è stata abbastanza facile, complice una cena, quattro chiacchere e gli sconosciuti non lo sono più così tanto e i gruppi si formano di nuovo. Ovviamente la riunione è andata molto meglio dopo il disagio, normale, iniziale.
BACI E ABBRACCI
Avere dei colleghi che non vedi tutti i giorni è strano per uno che non fa il nostro mestiere, da un lato ti dispiace salutare le persone che ti piacciono e con cui usciresti, con cui faresti cose e vedresti gente, dall'altra beh tanti saluti agli altri :-P
SHOPPING IN MILANO
venerdì pomeriggio salutati i nuovi colleghi decido di fermarmi a milano e passare un po' di tempo con delle amiche. K. mia compagna di corso ora vive a milano e ho approfittato dell'occasione per poterla vedere un po'.
Le prime parole che le ho detto sono state "portami da abercrombie". Come potevo resistere alla tentazione di infilarmi nel negozio di cui ho tanto sentito parlare?
All'entrata un modello a petto nudo ti sorride e ti da il benvenuto... e buongiorno anche a te!!
l'intero negozio è buio, con la musica a palla, e con un profumo maschile nell'aria che mi rimarra addosso per giorni. Modelle modelli e baby modelle ad ogni piano. pensare che una venga pagata per stare in short e infradito a ballare vicino alle scale mi fa pensare di aver sbagliato tutto nella vita. tanto valeva mettere i soldi usati per lo studio in un centro di chirurgia estetica. Alla fine non ho resistito, mi sono svenata e ho comprato una maglietta.....
MILANO BY NIGHT
Salutata K. mi appresto a incontrare C. a milano per un colloquio.
Taxi, cena fushion, bevutina serale in centro. Mai visto tanto manzo tutto insieme, ora mi spiego perchè a bologna scarseggia, è tutto a Milano. Ero talmente distratta dall'ambiente che non riuscivo a seguire il mio amico che parlava. chissa che avrà pensato di me.
Insomma una serata ormonalmente soddisfacente che mi ha ricordato un sacco di bei momenti e mi ha fatto tornare la voglia di una vita più movida e meno "divanida".
Così si conclude la mia week in the city, con un bel progetto di lavoro, un obbiettivo da raggiungere e tanta voglia di riuscirci. E con qualche buon proposito anche per la mia vita sociale. e sarà quel che sarà
martedì 18 gennaio 2011
solo quindici giorni, ma sembravano cento.
e così nonostante io continui a non vedermi come un venditore mi ritovo sempre a fare il venditore.
Diciamo che la parola che mi ha conquistato è stata SALA OPERATORIA\CHIRURGIA.
La parte migliore del mio vecchio lavoro da informatore era proprio poter entrare in sala operatoria e sapere che adesso sarà il mio ambiente di lavoro mi carica come una molla.
Nella vita si riesce a passare dalla tragedia alla vittoria e viceversa con una velocità tale che mi stupisce e mi affascina. é incredibile come i problemi di ieri siano cancellati dagli impegni di oggi e come il nostro umore possa cambiare così da un momento all'altro....
quindi vediamo di iniziare al meglio questa nuova avventura.
e visto che il mio primo desiderio per il 2011 si è già avverato lavoriamo sul secondo (melafonino....sto arrivando!!!)
giovedì 13 gennaio 2011
sformatino radicchio e fontina.
La ricetta era sformatino di radicchio taleggio e pere. solo che il taleggio non l'ho trovato, e secondo me le pere ci stavano male percui è diventato sformatino di radicchio e fontina.
-> ecco gli ingredienti:
Tagliare il radicchio a listarelle, far scaldare in una padella l'olio e l'aglio e aggiungere il radicchio. lasciar cucinare il radicchio per un 10 minuti, eventualmente aggiungere del vino rosso.
Scaldare il forno a 200°
rivestire la teglia con carta da forno precedentemente bagnata e strizzata.
tagliare il formaggio a dadini
versare i cubetti di formaggio nel radicchio, mescolare. stendere la pasta sfoglia nella teglia e riempirla con il radicchio e formaggio. chiudere con la pasta sfoglia.
ungere la pasta con olio (o con uovo)
Mettere in forno e lasciar cucinare per 15\20 minuti fino a doratura avvenuta.
Eccoli pronti, veloci gustosi e semplici da preparare!!!
venerdì 7 gennaio 2011
i miei primi 30 anni, ovvero i miei secondi 15.
Ho cercato di comportarmi da persona seria, adulta, ho messo un bel vestito e un tacco alto...quanto è durato? il tempo che l'alcool ha pervaso il mio corpo.
La serata è iniziata con un aperitivo a casa di S. con sottofondo musicale, con uno splendido violino suonato più o meno bene ( cioè suonato slendidamente e poi S. apprezziamo lo sforzo). Sprirtz aperol per me e i miei amici barista!
La cena, dopo, è stata splendida. Eravamo solo 11 ma vi posso assicurare uno dei migliori compleanni, per una serata intera non ho pensato ne a lavoro ne a i mille problemi che mi affollano la mente e le notti.
Tavolo ovale, amici di vecchia data e new entry, da sud a nord, più giovani e più vecchi ( portati per alzare la media). Cibo ottimo, vino come se piovesse torta e tante risate, chitarre spartiti canzoni stonate e dadi.
Poi tutti a ballare.
Cosa può chiedere una ragazza di più?
Finisce con S. che non mi fa guidare fino a casa, e la mia patente l'amerà sempre per questo, finisce con due cicchetti di sciroppo con codeina, che ha ripensarci bene ora, con tutto quell'alcool rischiava di sedarmi la tosse e anche la vita probabilmente :-D
Finisce che mi risveglio su un divano non mio, con un paio di pantaloni fatti con qualche scampolo di asciugamano una maglietta e un abbinamento di colore da far paura. finisce con lenti a contatto portate 48 ore e la cornea che ti insulta. Una tazza di latte e caffè mentre con la coda dell'occhio osservi sospettosa la bottiglia di aperol avanzata dalla sera prima con quel misto di desiderio e malessere. finisce con due strisciate sulla macchina che ti stai ancora chiedendo quando e dove???????
Finisce che torni a casa a mezzogiorno vestita in modo non adeguato per l'ora e ringrazi di non vivere più con i tuoi che si chiederebberò perchè la loro figlia 30enne torna a casa a mezzoggiorno sbronza. e sarebbe anche una domanda legittima.
Questo è stato il mio trentesimo compleanno e sono una ragazza fortunata, anche se a volte non me lo ricordo.
martedì 4 gennaio 2011
benvenuto 2011
Il mio finalmente dopo 3 giorni ha smesso di puzzare di 2010 e ha iniziato a profumare di novità, di sogni di grandi progetti. Tecnicamente il nuovo anno è iniziato ieri visto che sabato e domenica li potevamo ancora considerare parte del 2010 (e della sua 52esima settimana). Ieri il sole alto nel cielo limpido ha salutato il nuovo anno e sembra che anche per me le nuvole si siano finalmente allontanate.
Avete fatto la lista dei buoni propositi? quelli che di norma durano fino alla befana?
Io si. La mia lista contiene 10 buoni propositi, qualcuno molto modesto, qualcuno decisamente più impegnativo. Ho letto tutti gli oroscopi che sono riuscita a trovare e come sempre divergono moltissimo, alcuni sono diametralmente opposti anche se tutti concordano sul fatto che sarà un anno faticoso per noi amici del capricorno, faticoso ma ricco di soddisfazioni! ( e sarebbe pure ora di raccogliere i frutti di tanto lavoro)
Oggi è un'altra bella giornata di sole e sono serena che posso chiedere di più?
Giusto in questi giorni sono anche diventata grande e ho abbandonato il 2 per incontrare il 3 ( ma se me lo chiedete saranno sempre 25). Ma per i dattagli del mio compleanno dovrete aspettare qualche giorno perchè come ogni anno la cena è stata posticipata per ovvi motivi.
Quindi cosa ci possiamo aspettare da questo 2011?
io personalmente vorrei tre cose.
1. un lavoro, si lo so che è banale ma davvero voglio un lavoro in modo da poter spendere i miei soldi senza sentirmi in colpa!!! (stanotte ho anche sognato che facevo un colloquio quindi vedete il grado di disperazione dopo solo 3 giorni da disoccupata???)
2. L'iphone. si lo so è una cosa stupida ma io l'amo e lo desidero tantissimo!!!
3.Vedere nascere VFP Villa Fagiana Project. sento che il momento è propizio, so che siamo nel momento in cui tutto può succedere in cui la fagiana può prendere il volo.
Insomma in questo 2011, come dice Grillo, io sarò libellula!!!
mercoledì 29 dicembre 2010
2010 cosa tenere cosa buttare e cosa portare nell'anno nuovo.
é arrivato quindi il momento fare un resoconto, di fare i conti di fine anno e vedere come siamo andati.
Il 2010 è stato un anno difficile per quel che mi riguarda, molto altilenante, sono passata da momenti di grande gioia a momenti di buio profondo, e spesso nel giro di pochi giorni. Ho fatto grandi scelte che hanno cambiato inevitabilmente la mia vita
Rimorsi, mhmh no, direi di no. Rimpianti? si, uno solo, non aver mandato a quel paese il mio capo quando ne ho avuto l'occasione. ma non è uno di quei rimpianti per cui mi struggerò.
- Cose da tenere: il master, l'esperienza in germania, il carnevale a viareggio, il lavoro in farmacia, il matrimonio di Katia e Nicola a modica, l'altstatdfest, aver parlato a radio deejay, Berlino, l'ipod touch usato di mio fratello, i regali di natale, la sera del 25 al max con le mie sorelle, lo stage alla dogana.
- Cose da buttare: i primi due mesi del'anno, lo studentato a cottbus, la disoccupazione, il colloquio in alcoon, lavorare in agosto, i soldi che non ci sono stati, il contratto che non mi viene rinnovato, il nervosismo, le nottate insonni,
- Cose da portare nel 2011: i miei amici, la mia socia, villa fagiana project, il Belme, gli amici del Belme e il volgere del Belme, i colleghi delle dogane, la quattordicesima, gli amici del master, le cavolate, le risate, i demotivational, la voglia di andare a New York, l'energia, la carica e la voglia di fare.
lunedì 27 dicembre 2010
il regalo più bello è quello che non ti aspetti.
anche per quest'anno l'incombenza natale è stata egregiamente superata. Vero non sono stata esattamente la superfestaiola piena di sorrisi e amore incondizionato verso tutti (giuro, ci ho provato!) anzi ero più bipolar serena-scoglionata-disperata-incazzosa, ah giusto anche un filino attaccabrighe, ma ho passato comunque un piacevole natale insieme alla mia famiglia che ogni anno assomiglia più ad un asilo nido che a una casa.
Quest'anno c'erano la bellezza di 4 bambini sotto i 7 anni. Luca 6 anni e mezzo, Remo quasi 4, Alice quasi 2. Lavinia 3 mesi. un'altro natale e facciamo una squadra di calcetto. La cosa divertente è che mentre Remo e Alice sono i miei nipoti, Luca e Lavinia sono i miei cugini. quindi sono una zia abbastanza giovane, e una cugina decisamente vecchia. (tra me Lavinia ci sono 29 anni, quando lei sarà una giovane donna, sua cugina, cioè io, sarà una babbiona!!!!!!!!!!!)
La cosa positiva di tutti questi marmocchi intorno è che anche per quest'anno nessuno si è chiesto come mai a 30 anni non ho un marito, ne dei figli e beh ora nemmeno un lavoro.
Mia madre dice che c'è tempo che sono ancora giovane, ma, forse mi sbaglio, con sempre meno convinzione in quel che dice. il giorno che mi presenterà un uomo allora inizierò a preoccuparmi sul serio.
Ma veniamo al vero spirito del natale, i regali.
Quest'anno visto la mia imminente uscita dal mondo degli stipendio-dotati non ho fatto nemmeno un regalo, anzi solo uno per la mia socia (ma l'avevo comprato prima di sapere la bella notizia!!!) ma ho comunque ricevuto dei regali ( grazie ragazzi!)
Andiamo alla top 3 dei regali 2010
3. posto : il vile denaro, insomma non è certo un regalo originale e indica anche una scarsa conoscenza e una scarsa voglia di impegnarsi a trovare il regalo giusto, ma in un momento come questo li apprezzo molto più del solito. (almeno un po' di tempo in più per cercare e trovare lavoro)
2. posto: Il regalo di mia madre, lei riesce sempre a stupire ma soprattutto amo la passione e la ricerca che ci mette. lei non prende una roba all'ultimo momento così senza pensare, no lei sceglie una cosa, si informa su tutto ciò che c'è da sapere e poi la compra. Quest'anno il regalo è stato un'affettatrice, si da un paio di anni a questa parte i mie regali di natale assomigliano sempre più ad una lista nozze, ma si sa quando prendi casa sono mille le cose di cui necessiti e che per mille motivi non puoi prendere. quindi mia madre si conquista il posto numero 2.
1 posto: al primo posto c'è il regalo che non ti aspettavi. Una serata, anzi la prima serata in cui sono uscita con tutte e due le mie sorelle. Siamo state al max super locale di bressanone, locale in cui vado 1 volta all'anno, la sera del 25, perchè è l'unico modo di vedere amici che altrimenti non vedrei mai perchè, come me, vivono in altre città, anzi alcuni di essi in altri stati!
Le parole di mia sorella, la maggiore, la madre di famiglia, mentre andavamo verso casa dei mie sono state " intanto vengo a casa e poi vediamo se rieso a venire al max perchè sono un po' stanca." (ore 22)
quando l'ho riportata a casa le sue parole sono state " cavolo fra due ore i miei figli si svegliano " (5 del mattino)
Una di quelle serate che ti ricorderai per sempre e non perchè hai fatto chissà cosa ma solo perchè sei stata bene, serena a ridere e scherzare senza pensare a nulla, ne al passato ne al futuro. Uno di quei momenti in cui il presente è l'unica cosa che importa, uno di quei momenti in cui non hai più 30 anni, ma di nuovo 15.
comunque sia andato il vostro.
mercoledì 22 dicembre 2010
terremoto psico-emo-lavorativo
no perchè sono stata OBERATA dalla sfiga che sembrava essersi accasata da me. non scenderò nel dettaglio di ciò che mi è successo, anche perchè non vorrei annoiarvi con chiacchere psico-malinconiche.
Comunque vi posso dire che nessun settore della mia vita è stato risparmiato. Dopo che sono stata due giorni con le mani sugli occhi perchè avevo paura di aprirli e vedere i danni, stamattina mi sono svagliata et voilà nessun danno grosso, niente che non si possa riaggiustare!
per cui sono andata dalla sfiga e l'ho gentilmente messa alla porta, che la casa è piccola e tra me Vero Ettore e la Lola siamo anche in troppi.
E poi sinceramente mi sono anche un po' rotta le balle, finchè mi piango addosso la vità andrà male e così via in un circolo infinito.
Cavolo mi merito che le cose vadano bene, ho lavorato sodo, ho fatto sacrifici, ho pagato i miei debiti, ho cercato di migliorare i miei difetti, ho accettato ciò che non posso cambiare.
So dove voglio andare e so come arrivarci e ho sia le forze che le capacità per cui fanculo alla sfiga, vediamo chi ha la testa più dura!
E poi i trenta sono alle porte, e sarà il momento di fare i conti e i progetti per la nuova decade della mia vita quindi non posso farmi trovare impreparata ne giù di morale.
e poi sono un sacco le cose per cui posso sentirmi soddisfatta e sono un sacco le cose che ho in mente e come dice la mia migliore amica, abbiamo sogni, progetti e speranze e sono tutte cose che hanno bisogno di me ( e di te socia)
Quindi nonostante il terremoto psico-emo-lavorativo sono ancora qui bella come il sole, potete farmi traballare ma fanculo non potete farmi cadere.
domenica 19 dicembre 2010
la pazienza
lunedì 13 dicembre 2010
il natale è alle porte, ovvero tra due settimane è tutto finito.
Ogni anno il 1 dicembre tiro fuori albero e presepe. L'albero è stato un regalo dei miei conquilini di casa san vitale, beh regalo, diciamo che dopo aver triturato loro i maroni per tre mesi alla fine hanno convinto un nostro amico con la macchina ad andare fino al supermercato ad acquistarne uno per me. Ricordo quando sono entrata in casa e ho visto la scatola bianca e verde, ero felice come un bambino al luna-park. Era il 2002 o 2003 e da allora l'albero mi ha seguito in tutte le mie case aumentando le decorazioni di anno in anno. Quest'anno le decorazioni invece stanno diminuendo, a ettore piacciono tanto. Sono per l'albero monocolore al massimo bicolore. l'albero multicolore è out per me. Il mio albero è bianco e blu, ho concesso solo qualche piccolo particolare rosso per ringraziare la città che mi ha adottato. Le mie conquiline negli anni hanno portato il loro piccolo contributo con palline, babbi natale e decorazioni varie. Amo molto il mio alberello di natale. Rende la mia casa una vera casa e è una tradizione che fa parte della mia vita bolognese.
Ovviamente poteva mancare il presepe? Anche quello iniziato con un paio di personaggi e ora riccamente decorato con mercato, forno deserto e guardie romane.
Insomma sono un amante del natale.
Quest'anno però per me è arrivato un po' all'improvviso, il 2010 è davvero volato e molte cose hanno sconvolto la mia vita rendedola completamente diversa, rendendo me completamente diversa.
Sono felice e non lo ero da un po'. Sicuramente a causa di ciò che mi accadeva intorno, ma anche perchè ero io a non permettere a me stessa di essere felice, convinta di dover pagare per i miei errori, convinta di meritare l'infelicità. e forse la meritavo pure.
Ora le cose sono diverse e credo che permetterò a me stessa di essere felice, magari un po' alla volta, tanto per abituarmi all'idea.
Il 2011 sarà un grande anno! e spero lo sia anche il vostro!!!
giovedì 2 dicembre 2010
riflessioni di una mattinata smorta.
Comunque mi sono alzata e ho aperto le tapparelle e non è praticamente cambiato niente. Un muro di nebbia. Una di quelle mattine in cui la voglia di uscire è inversamente proporzionale all'umidità. praticamente nulla. In qualche modo provata dalla notte e dalla nebbia riesco a trascinarmi fuori casa, e in laboratorio.
Diciamolo, la voglia oggi tocca i minimi storici, tipo la borsa nel 29. Non è mancanza di lavoro da fare, ne mancanza di interesse ( questo stage da solo vale la cifra esorbitante spesa per fare il master)
è Sonno. puro semplice lineare.
Nonostante il sonno e la nebbia, sono però di ottimo umore. Ci sono cose nella vita che se girano per il verso giusto ti fanno dimenticare tutto il resto. Anche su questo non mi sbilancerò di più (vedi sopra, poi dovrei uccidervi)
Ma la domanda che alla fine di tutto questo ci si pone è.....ma che utilità avrà questo post?
nessuna
ma se mi annoio io perché voi non dovreste?
lunedì 29 novembre 2010
mollo tutto e vado a vivere in una capanna sulla spiaggia.
i conti.
Appena arriva lo stipendio mi faccio tutti i miei bei conti. organizzo i pagamenti e divido i soldi per i giorni. tutto facile direte voi eheeheh ovviamente no. arrivi a dieci giorni dallo stipendio e ti rendi conto che qualcosa è andato storto e hai circa la metà dei soldi che pensavi di avere. e tanti saluti alla perfetta pianificazione.
così ti tocca dimezzare il tuo badget quotidiano, portarti il pranzo al sacco e sperare che non succeda nulla di imprevisto.
Desidero un lavoro full time, anche a tempo determinato ma full time. ma dopo aver cancellato la parola "indeterminato" dal nostro vocabolario anche la parola "full-time" è in via di estinzione. l'unica cosa full time che si riesce a trovare sono stage, ovviamente a gratis o con un sostanzioso buono pasto giornaliero.
Quando ti trovi li, alla soglia dei Trent'Anni, senza futuro e con le tue speranze che si fanno sempre più deboli, sbiadite, ti poni delle domande. Per forza te le poni, se non te le ponessi saresti un essere non dotato di intelletto. che ne so, uno zombie e io non sono uno zombi, o almeno credo e quindi mi faccio delle domande e mi do delle risposte, un po' alla marzullo.
Mi chiedo cosa mi trattiene in questo paese che non è in grado di occuparsi dei suoi cittadini, che uccide le idee sul nascere e che sembra far risplendere solo donnine dai facili costumi e idioti televisivi, e purtroppo non sono abbastanza figa da fare la donnina di facili costumi e credo di non essere poi molto telegenica per cui cosa dovrei fare?
La prima cosa a cui penso è vendere la mia casa e trasferirmi che ne so in Thailandia o in qualche isola sperduta, comparmi una bella capanna sulla spiaggia e vivere felice facendo il minimo indispensabile per non annoiarmi.
Perfetto direte voi, c'è solo un piccolissimo problema. amo l'italia. e si che di amori idioti ne ho collezionati parecchi, ma forse questo è il più idiota. come puoi amare un paese che ti sfrutta si prende tutto quello che può e poi ti scarica? ...viste le forti analogie per lo stesso motivo per cui stavo con il mio ex probabilmente. masochismo?
la cosa più frustrante è sapere che non c'è niente che puoi fare perché la situazione migliori. insomma un singolo individuo non può fare niente e purtroppo la mia fiducia negli italiani che si riescono a mettere d'accordo per cambiare le cose è pari a zero.
ma la speranza è l'ultima a morire.
e così continuerò a farmi i miei conti a inizio stipendio e a non riuscire a mantenerli, a incazzarmi per le difficoltà di trovare un lavoro decente, a soffrire per non poter fare un sacco di cose
Continuerò a credere a villa fagiana.
"L'essenziale è provare a fare in modo di avere sempre qualcosa in cui credi
da inseguire per non restare a piedi.
L'essenziale è riuscire a dare forma anche a quello che ti sembra assurdo
e se pensi al futuro
non tutto è perduto."
L'essenziale , tiromancino.
domenica 28 novembre 2010
l'essenziale tiromancino
per quelle occasioni mancate
che non ti fanno dormire
ma ti sanno ferire
con ostinazione
attraverso i ricordi
di fatti e persone.
Ogni giorno ci porta notizie del tempo passato
e accende le luci su un volto che hai amato.
E' l'eterna ripresa di una scena sospesa.
L'essenziale è riuscire ad avere qualche cosa di buono da fare
o almeno da dire
per non restare a guardare.
L'essenziale è provare a dare il meglio
perchè a dare il peggio c'è sempre tempo.
E infatti come vedi è tornato l'inverno...
Cosa stava per succedere, cosa stavo per prendere
ma ormai non accadrà
no, non succederà
e non saprò mai come sarebbe stato se quel giorno d'estate
io non mi fossi fermato,
se quell'amore negato non si fosse perduto.
Ogni giorno mi porta notizie di quanto ho sbagliato
e accende le luci su un volto che ho odiato.
E' l'eterna ripresa di una scena sospesa.
L'essenziale è provare a fare in modo di avere sempre qualcosa in cui credi
da inseguire
per non restare a piedi.
L'essenziale è riuscire a dare forma anche a quello che ti sembra assurdo
e se pensi al futuro
non tutto è perduto.
sabato 20 novembre 2010
dieci cose da fare in 4 ore
1. kite surfing base in 4 ore
2. correre la maratona in 4 ore
3. Londra in 4 ore
4.Roma in 4 ore
5.metodo montecarlo in 4 ore
6.far nascere un bambino in 4 ore
7.un cappotto in 4 ore
8. diagnosi di influenza aviaria in 4 ore
9.domare un rogo di rifiuti in 4 ore
10.trasformare l'umidità delle foglie in acqua potabile in 4 ore
il nostro professore in 4 ore. "il giudice e il perito non riescono a comunicare perché il perito ha una preparazione scientifica e il giudice una giurisprudenziale."
vedete voi.
venerdì 19 novembre 2010
stage prima settimana
beh vi posso dire che mi piace un sacco. Non è così fiction come lo potete immaginare, ma vi assicuro che girare per questi laboratori fa sentire un po meno inutile la laurea conseguita e il master ormai pagato.
è bella l'atmosfera che si respira, a volte sembrano tutti super indaffarati, ma il tempo per il caffè o per sparare qualche cazzata riescono comunque a ritagliarselo.
Per me è tutto supermegafotonico, per loro noiosa routine. ah i punti di vista! Probabilmente dopo un po' anche io arriverei alla routine, ma come sottolineavo l'altra sera cambio spesso lavoro non perchè sono una precaria figlia della mia generazione senza futuro e con poche speranze, ma perchè sono una che si annoia facilmente :-P
La dimostrazione migliore di questo fatto è capitata un momento fa, arriva un collega e mi fa
C:" ti unisci a noi?"
Io: " si per cosa? " (occhi speranzosi e pieni di voglia di imparare qualche supertecnica )
C:" per il pranzo."
Io: " oh, ok , si certo...." (occhi velati da tristezza...e ghiandole salivari in attività...maledetto pavlov)
Ma alla fine è bello così!
mercoledì 17 novembre 2010
la mia generazione e gli effetti di chernobyl.
Nessuna di loro è bassa o cicciotella, forse le eliminano prima. tipo alle medie. e poi mi chiedo in quelle microborse come fanno a farci stare i libri\quaderni\astuccio...insomma solo il mio diario (smemoranda ovviamente) era più voluminoso delle loro borse. e poi dai la borsa? a 16 anni? io non ricordo borse nella mia adolescenza ma zaini (invicta irrinunciabile) strapieni di libri, insomma probabilmente alcuni ancora incelofanati, non discuto, ma almeno li portavi fino in classe. Sarà la generazione degli E-book?
Salterò volutamente la parte cellulari di ultima generazione e I-pod perchè dire che hai miei tempi c'era il telefono fisso con la rotella, mi fa sentire un pochino vecchia....
Vogliamo parlare dei ragazzi, capelli fluenti, vestiti alla moda, sorriso smagliante... ma dove sono i nerd? e i fanatici del calcio? quel sano maschio che a 15\16 anni si lava solo se va a fare allenamento di pallone? questi in bagno hanno più creme e prodotti di quelli che vendo io in farmacia.
Cavolo avere 16 anni nel 2010 deve essere un impegno...meno male che a 29 anni non mi preoccupo più dell'opinione del branco.
Bisogna ammettere che per qualcuno la beltà è stata scambiata con buona parte del cervello.
discussione tra due ragazzi ieri in bus
ragazzo A "cioè tipo l'anno scorso siamo stati in gita nel paese natale di leopardi"
ragazzo B" ???"
ragazzo A" si beh ora non mi ricordo il nome"
Ragazzo B" ma è lontano?"
Ragazzo A " non tanto deve essere tipo in umbria\toscana o romagna:"
ragazzo B " ah ok...ma c'erano delle fighe?"
ora non è che dico che tutti dobbiamo sapere il paese natale di leopardi (ndr Recanati,macerata, marche) ma cavolo ci sei andato in gita e non sai nemmeno la regione? Che fra parentesi non è nessuna delle tre....
Insomma la mia generazione era molto diversa, vero anche che io vengo da un paesino e non ho vissuto la mia adolescenza nella "grande città"... comunque secondo me chernobil ha influito.
martedì 16 novembre 2010
Stage. giorno 1
Sono stata fornita di scrivania (che emozione) camice, e più o meno mille fotocopie!
Mi alzo alle 6:50 praticamente l'alba per me e dopo solo un giorno sono già malata complice questo meraviglioso tempo autunnale...
Nel mio primo giorno, oltre che arrivare tardi (colpa dei mezzi :-)) ho conosciuto praticamente tutto il laboratorio, ho fatto un tour guidato di tutte le apparecchiature che possiedono (alcune già messe nella wish list villa fagiana) ho visto come si prepara lo standard interno ( cioè una soluzione che ci servirà per calcolare la quantità di principio attivo nei nostri campioni) e tutta la filiera del controllo qualità (credo che dovrò seguire quel corso con più attenzione sabato).
Ho anche buttato giù la scaletta della tesi, ovviamente un progetto ambizioso, come sempre penso in grande!!! Ho ipotizzato un sei capitoli, saranno troppi? si si lo so che è solo il primo giorno ma non vorrei ritrovarmi alla fine con tutta la tesi da scrivere e in più ieri non ho avuto poi molto da fare per cui...
Oggi credo che verrò istruita per la centesima volta sulla sicurezza in laboratorio, all'università l'abbiamo vista praticamente tutti gli anni, ma un ripassino male non farà!
In più tra articoli e internet ho scovato un fantastico libro che ti dice come preparare anfetamine, se villa fagiana dovesse andare male possiamo sempre buttarci dall'altro lato della legge!
"pasticche villa fagiana per uno sballo senza fine" dovrò lavorarci un po su...
ok torno al mio lavoro
sabato 13 novembre 2010
DIECI COSE CHE MI FANNO STARE BENE + 1
2. la doccia dopo una bella corsa.
3. cantare in macchina mentre vado al lavoro.
4. vagare per la sala borsa.
5.la nebbiolina che diventa arancione per le vie di bologna
6. rivedere San luca quando torno a casa.
7. l'odore del caffè a casa dei miei genitori
8. gli inizi
9. sentire il pizzicore, l'emozione, la paura dell'attimo in cui tutto può succedere.
10 camminare a piedi nudi nella neve dopo la prima nevicata dell'anno
+1.i miei amici, sapere che se alzo il telefono saranno sempre li per me.
ovviamente non sono in ordine di importanza.
venerdì 12 novembre 2010
Dente- A me piace lei
Mi piacciono quei lavori in cui si suda tanto, mi piace anche la pausa pranzo
Mi piacciono le risate e le stelle filanti, i piedi nudi in mezzo ai campi
Ma su tutto e su tutti, su tutto e su tutti a me piace lei, lei piace a me
e vorrei che mi vedesse, che la pensasse esattamente come me
Se le piace cucinare, mi farò cucina
Sarò sole se le piace la mattina
Se le piace il suo palazzo le starò vicino, sarò uva se le piace il vino
Se le piace camminare quando piove tanto sarò l'ombrello di qualcun altro
Se le piace volare..
Su tutto e su tutti a me piace lei, lei piace a me
e vorrei che mi vedesse, che la pensasse esattamente come me
A me piace lei e lei piace a me
A me piace lei e lei piace a me e vorrei che mi vedesse, che la pensasse esattamente come me
A me piace lei e lei piace a me e vorrei che mi sentisse, che la pensasse esattamente come me
Mi piacciono le canzoni coi finali tristi.
giovedì 11 novembre 2010
Dieci piccoli indiani
Questo libro è semplicemente geniale , devo ammettere che ad un certo punto pensavo di aver capito chi era il colpevole, ma lei è molto brava a buttare fumo negli occhi!!!
lo consiglio vivamente a tutti.
e ora sono pronta a iniziare il cane giallo di Simenon
potrà reggere il confronto? (non credo...)
venerdì 5 novembre 2010
Miss Marple VS Maigret II
Va bene allora la chiameremo sfida tra Agatha e George...
per Agatha non un classico, ma IL classico, probabilmente uno dei più famosi...
Dieci piccoli indiani Vs Il cane giallo...
ok stavolta non cè sfida lo ammetto!












