Io ho due gatti.
Lola Lucrezia, total black, quasi sette anni, quindi come ha sottolineato la veterinaria alla soglia della menopausa. magra slanciata un pelo lucido che manco Aldo Coppola (ndr famoso parrucchiere) con tutti i suoi prodotti potrebbe fare meglio. morbosamente attaccata a me. prova un leggero affetto per UNO e mal sopporta il fratello peloso.
Ettore, red passion, lui di anni ne ha 4 e mezzo, giovane rampante della bella vita. uno alla Wolf di Wall Street (ndr film con Di Caprio del 2014), senza la droga ovviamente.
Ettore era il re del quartiere. Amato da tutte le persone, odiato da quasi tutti gli altri gatti. aveva una tabella di impegni che nemmeno Obama.
due mesi fa la tragedia. Ettore esce di casa e non rientra più. passiamo due mesi di inferno a cercarlo come dei disperati poi ad inizio febbraio il miracolo, ritroviamo Ettore in gattile.
ovviamente lo riportiamo a casa con tracheite cagotto e vermi.
ora sorvolando la questione economica (tra medicine e veterinario ci siamo giocati le vacanze estive) finché non starà bene e sarà provvisto di microchip non gli permettiamo di uscire di casa.
e da qui nasce il titolo del post.
l'essere entrambi chiusi nello stesso spazio sta creando delle difficoltà oggettive. mentre prima lui usciva e lei si faceva beatamente i fatti suoi, tranne le pause coccole in braccio, ora sono entrambi costretti a dividere gli stessi spazi. il che significa che ovunque voi siate in casa, ne avrete uno accanto.
stai dormendo lui e sul cuscino accanto a te che ti osserva. sei al computer uno a destra e uno a sinistra. sei al bagno? sia mai che ti lasciano solo.
il top lo raggiungi quando sei in bagno a fare le tue cose e lui è li a farle con te. tu sul gabinetto lui nella cassetta, che vi osservate con lo stesso imbarazzo che credo provi un uomo la prima volta che usa un pisciatoio.
so che ogni mio lettore con un gatto, o un cane, potrà capire ciò che provo.
ma poi come si fa a non amarli?
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giovedì 26 febbraio 2015
giovedì 13 novembre 2014
una bolla di perfezione
Questo fine settimana io e UNO abbiamo festeggiato tre anni d'amore. già, tre anni, e pensare che lui in questa relazione manco ci credeva ero io quella certa, sicura, l'ho visto e sapevo che era quello giusto, ma si sa noi donne abbiamo sempre una marcia in più.
Comunque per festeggiare il nostro anniversario abbiamo acquistato uno di quei box regalo e dopo aver chiamato 7 e dico 7 alberghi, tutti pieni ( alla faccia della crisi) finalmente abbiamo trovato posto in questo albergo a Conco, sull'altipiano di Asiago.
Camera, Spa, Sauna e idromassaggio tutto a due ovviamente.
cena in ristorante tipico. mattinata ad asiago. cena della domenica in casa cucinando insieme.
okey, niente di stratosferico direte, eppure questi due giorni di relax in cui non prendeva neanche il telefono, questi due giorni in cui tutto e dico tutto andava bene in cui non avevamo preoccupazioni di nessun tipo, è stata una bolla di perfezione di cui avevo bisogno.
avevo bisogno per due giorni di essere felice, sto passando troppo tempo ad essere preoccupata...
Comunque per festeggiare il nostro anniversario abbiamo acquistato uno di quei box regalo e dopo aver chiamato 7 e dico 7 alberghi, tutti pieni ( alla faccia della crisi) finalmente abbiamo trovato posto in questo albergo a Conco, sull'altipiano di Asiago.
Camera, Spa, Sauna e idromassaggio tutto a due ovviamente.
cena in ristorante tipico. mattinata ad asiago. cena della domenica in casa cucinando insieme.
okey, niente di stratosferico direte, eppure questi due giorni di relax in cui non prendeva neanche il telefono, questi due giorni in cui tutto e dico tutto andava bene in cui non avevamo preoccupazioni di nessun tipo, è stata una bolla di perfezione di cui avevo bisogno.
avevo bisogno per due giorni di essere felice, sto passando troppo tempo ad essere preoccupata...
sabato 1 settembre 2012
che pensavo peggio
diciamocelo,
questa estate non è iniziata proprio con i migliori auspici. L'incidente di UNO, l'essere scaricata dall'azienda, finire praticamente sull'lastrico. No, a giugno pensavo che sarebbe stata un'estate infernale. e invece...
e invece è stata migliore di tante altre, iniziate con presupposti migliori.
Difficile e in salita, ovviamente, ma ricca di tante cose belle.
c'è stato cibo
e amore
e sagre
e piscina
e cassette di ricordi
campeggio
e birra
e lavoro
e cene fuori
e libri e relax
e ancora cibo
e mare
aperitivi
fuochi
e sogni
e parole dette a mezza voce
e occhi negli occhi
e cene con amici,
e risate,
e promesse per la vita
e tanto mare, anche se facevo su e giù
e tramonti che resteranno nel cuore
e altstadtfest
e giochi di carte
e alla fine è già settembre.....
questa estate non è iniziata proprio con i migliori auspici. L'incidente di UNO, l'essere scaricata dall'azienda, finire praticamente sull'lastrico. No, a giugno pensavo che sarebbe stata un'estate infernale. e invece...
e invece è stata migliore di tante altre, iniziate con presupposti migliori.
Difficile e in salita, ovviamente, ma ricca di tante cose belle.
c'è stato cibo
e amore
e sagre
e piscina
e birra
e lavoro
e cene fuori
e libri e relax
e ancora cibo
e mare
aperitivi
fuochi
e sogni
e parole dette a mezza voce
e occhi negli occhi
e cene con amici,
e risate,
e promesse per la vita
e tanto mare, anche se facevo su e giù
e tramonti che resteranno nel cuore
e altstadtfest
e giochi di carte
e alla fine è già settembre.....
lunedì 14 maggio 2012
Un week end d'amore. Ma non di quello che pensate voi.
Ora ne posso parlare, perché è lontano e tutto è finito per il meglio.
Venerdì scorso UNO ha avuto un incidente in scooterone. Un ragazzino uscendo da una laterale non ha dato la precedenza e l'ha centrato in pieno.
Io ero al lavoro, lui mi chiama e mi fa "amore mi hanno investito ma non ti preoccupare"
Già, non ti preoccupare. Io. Io che non sono ansiosa, sono l'ansia personificata. Se cercate su wikipedia la parola ansia, c'è la mia foto.
Monto sulla mia panda che per l'occasione diventa un modulo dello shuttle. Bologna-imola in 20 minuti netti. Praticamente sono arrivata quasi prima io dell'ambulanza.
Volete un consiglio? Se vi dovete far male evitate il venerdì o sarà un calvario.
Dopo essersi accertati che stesse relativamente bene, il che significa polso e gomito rotto, si dimenticano di lui e ci facciamo 8 ore di ps senza che nessuno si curi di noi.
Alla fine dopo numerose incazzature decidono di ricoverarlo perché è da operare, lunedì mattina ovviamente.
Così ho passato il week end in ospedale a Imola. Accudendo il mio dolorante moroso.
In più ho conosciuto i genitori di UNO che sono passati dal non sapere della mia esistenza a ritrovarsi una morosa che non ha lasciato un secondo il letto del loro figliolo. Fortunatamente mi adorano, beh come potrebbe essere diversamente. Diciamocelo io sono davvero amabile!
Operazione riuscita, altri segni del inadeguatezza della maggior parte dell ospedale di imola, e via mercoledì me l'hanno riconsegnato. Ingessato e imbottito di farmaci che lo rendono leggermente bipolare, o meglio sembra una donna con il ciclo. Avete presente amiche lettrici? Quelle giornate tipo abbracciami, non toccarmi, amami, non ti sopporto. Un minuto prima carico come una molla, un minuto dopo spento come un ameba.
E va beh l'importante è che non si sia fatto male davvero.
Ecco il mio week end d'amore, ma non di quello che credevate voi.
Venerdì scorso UNO ha avuto un incidente in scooterone. Un ragazzino uscendo da una laterale non ha dato la precedenza e l'ha centrato in pieno.
Io ero al lavoro, lui mi chiama e mi fa "amore mi hanno investito ma non ti preoccupare"
Già, non ti preoccupare. Io. Io che non sono ansiosa, sono l'ansia personificata. Se cercate su wikipedia la parola ansia, c'è la mia foto.
Monto sulla mia panda che per l'occasione diventa un modulo dello shuttle. Bologna-imola in 20 minuti netti. Praticamente sono arrivata quasi prima io dell'ambulanza.
Volete un consiglio? Se vi dovete far male evitate il venerdì o sarà un calvario.
Dopo essersi accertati che stesse relativamente bene, il che significa polso e gomito rotto, si dimenticano di lui e ci facciamo 8 ore di ps senza che nessuno si curi di noi.
Alla fine dopo numerose incazzature decidono di ricoverarlo perché è da operare, lunedì mattina ovviamente.
Così ho passato il week end in ospedale a Imola. Accudendo il mio dolorante moroso.
In più ho conosciuto i genitori di UNO che sono passati dal non sapere della mia esistenza a ritrovarsi una morosa che non ha lasciato un secondo il letto del loro figliolo. Fortunatamente mi adorano, beh come potrebbe essere diversamente. Diciamocelo io sono davvero amabile!
Operazione riuscita, altri segni del inadeguatezza della maggior parte dell ospedale di imola, e via mercoledì me l'hanno riconsegnato. Ingessato e imbottito di farmaci che lo rendono leggermente bipolare, o meglio sembra una donna con il ciclo. Avete presente amiche lettrici? Quelle giornate tipo abbracciami, non toccarmi, amami, non ti sopporto. Un minuto prima carico come una molla, un minuto dopo spento come un ameba.
E va beh l'importante è che non si sia fatto male davvero.
Ecco il mio week end d'amore, ma non di quello che credevate voi.
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