domenica 29 maggio 2011

sempre alla prova

la vita ti mette alla prova,
sempre 
comunque
e ci sono prove dalle quali non ti puoi ritirare. 
non puoi come all'università semplicemente "provarci al prossimo appello" 
ci sono prove da cui non ti puoi ritirare.
e come nei compiti a sorpresa, a volte sei fortunato, proprio l'argomento che sai, 
ma il più delle volte capita così inaspettato, 
e tu sei li indeciso tra il cercare di copiare o l'arrampicarti sui vetri nella speranza di non cadere.
la vita è così, ti fa gli sgambetti.
forse è solo perché tu possa apprezzare appieno le cose che ti vengono date e quelle che ti sei duramente  guadagnato.

venerdì 27 maggio 2011

CREDO NON CREDO

credo che se lavi la macchina pioverà
non credo che se non la lavi sarà bello per sempre

credo che se non ti depili avrai l'occasione di fare del sesso
non credo che il look anni 80 aumenti le probabilità di cuccare

credo nell'amicizia, sincera, soprattutto quando la verità fa male
non credo negli amici che ti dicono sempre cio che vuoi sentire

credo nell'amore che si costruisce giorno dopo giorno
non credo nel colpo di fulmine che con la stessa velocità sparisce

credo che tutti partiamo da un punto A per arrivare ad un punto B
non credo però che il modo per arrivarci sia scritto

credo che una birra sia un piacere
non credo che tre birre medie siano davvero necessarie

credo nella mia famiglia incasinata, folle, ma unica
non credo nelle famiglie da mulino bianco

credo che il cuore sappia sempre qual'è la cosa migliore
non credo che il cervello ascolti il cuore

credo che finchè posso migliorare, la mia vita avrà un senso
non credo che dobbiamo sempre cambiare, a volte ci dobbiamo solo accettare

credo che entrare in una taglia 42 sarebbe una bella esperienza
non credo che sarà un'esperienza che riuscirò a fare

credo che i sogni ci aiutino a vivere la nostra vita al meglio
non credo che tenerli nel cassetto e spolverarli ogni tanto sia la soluzione giusta

credo che nella vita bisogna essere squali
non credo che la vita pareggi i conti

credo in quel che sono perchè l'ho fatto io.

venerdì 29 aprile 2011

La routine

La solita routine, il solito tran tran, non capisco perchè abbia un'accezione così negativa. Personalmente io ho bisogno della mia routine. Faccio un lavoro che mi porta tutti i giorni in situazioni diverse, con persone diverse e mi piace anche per questo, eppure mi rendo conto di essere fortemente legata a quelle piccole certezze, anzi senza mi sentirei persa.
Mi sono interrogata sul perchè per essere serena io abbia necessità di queste piccole cose. Sicuramente nasce dal fatto di avere sempre avuto una vita ricca di cambiamenti. Una famiglia non proprio da mulino bianco, incasinata complicata e folle.
Quando ero piccola io e mia madre non avevamo una routine, o almeno non è quello che ricordo. Gli amici dell'infanzia chi li ricorda più. In tanti si sono susseguiti nella mia vita, forse troppi, qualcuno sparendo in punta di piedi, qualcuno sbattendo le porte.
Cambiare città e ricominciare da capo, cambiare casa una due tre quattro ben cinque volte, e ricominciare da capo. Laurearmi e ricominciare da capo.
Mi chiedo se capiti a tutti, se tutti vivano in questa specie di zattera alla deriva senza punti fissi ne coordinate, lontani da dove si è partiti ed incerti su dove si sta andando.
Poi ci sono quelle piccole cose, un aperitivo, un karaoke, un messaggino e una telefonata. Piccole cose che ti tengono ancorata, che ti impediscono di sfuggire via come una biglia impazzita.
Eppure ho sempre sentito dentro di me questa doppia spinta, il desiderio di cambiare spesso luoghi, amici, vita che si bilancia con il desiderio di routine, una villetta a schiera, 4 figli e un cane.
Forse queste due spinte opposte sono ciò che ci fa muovere ogni giorno, e come un motore a gatto imburrato*, non si fermano mai.


*per saperne di più sul motore a gatto imburrato consultate la nonciclopedia.

mercoledì 20 aprile 2011

Fioretto si ma perchè?

Come sapete da più di tre settimane sto facendo un fioretto alcool free.
I miei amici reagiscono più o meno così
1. Perchè?
2. Che cagata, ma fregatene.
3. Cosa hai chiesto?

Non è la prima volta che faccio in fioretto, e si normalmente chiedevo qualcosa in cambio, qualcosa a quell entità in cui tutti noi crediamo e a cui ogniuno da un nome diverso.
Richieste che ovviamente mai venivano accolte.
Questa volta invece non ho chiesto nulla,non lo faccio per un motivo particolare, più che altro è un esercizio di volontà. A volte ho necessità di sapere di essere io a controllare la mia vita e non il contrario.
Ci sono stati due strappi al fioretto, lo ammetto, ma dettati dalle contingenze e non dall'impossibilità di resistere alla tentazione.
È anche assolutamente vero che non vedo l' ora che sia venerdì notte per potermi scolare finalmente una bella birra ghiacciata. ( e la birra quella si che non la vedo da quasi 4 settimane)
Nel frattempo lunedì è iniziato un nuovo fioretto, questa volta additivo e non rinunciativo. Per il momento non posso parlarvene ma appena sarà finito sarete i primi a saperlo. Purtroppo questo fioretto non ha una fine temporale ben precisa ma la sua fine dipende da svaroati fattori.
Comunque fioretto si perchè come la red bull stimola il fisico e la mente.

sabato 9 aprile 2011

oggi a pranzo

Come sapete sono in fioretto alcool free ormai da due settimane e altre due me ne mancano per poter di nuovo bere una bella birra fredda e ghiacciata. Ovviamente il clima si è messo contro di me. l'anno scorso in questo periodo partivo per la germania cappotto alla mano e invece questa'anno vai fuori e ci sono 30 gradi. e che cosa potresti bere se non una bella birra fresca?
Non potendo bere cerco di scaricare la mia voglia di alcool cercando di cucinare cosette sfiziose per me, e mi bevo litri di Holunderbeere (sambuco).
Stamattina volevo preparare gnocchetti di patate con cozze e vongole ma ahimè mi mancavano le uova ho così ripiegato su cous cous con cozze e vongole.
da leccarsi i baffi!!!
ecco le foto dell'evento
 



venerdì 8 aprile 2011

Miss Marple vs Maigret III

Ricordate la mia personale sfida tra due grandi del giallo mondiale?
Bene siamo arrivati alla sfida numero tre.
Agatha sta vincendo con un bel 2-0 ma George potrebbe sempre recuperare.
per la sfida di questa settimana abbiamo
  • La serie infernale per Agatha
  • la prima inchiesta di Maigret per Simenon
chi vincerà?

lunedì 28 marzo 2011

la mia vita senz'alcool.

la mia vita senz'alcool, ok così sembro un alcolista.

No dai seriamente ho deciso di stare 29 giorni senz'alcool, non starò a spiegarvi i motivi, limitiamoci a alcool, bacio, scale, livido, idiozia. Chi mi conosce sa di cosa sto parlando anche se spero vivamente se ne siano già scordati.

Comunque ecco la mia decisione di stare alcoolfree per 29 giorni. perchè 29 direte voi, perchè non 28 o 30. In teoria erano 30 ma fra 29 giorni sarò a Genova per festeggiare il compleanno della mia superamica I. e non posso certo festeggiare alcoolfree!!!

e poi immaginate quanto mi aiuterà per avvicinarmi al meglio alla mia prova bikini. Insomma l'alcool ha le sue belle calorie!

oggi siamo già al giorno tre. ne mancano solo 26. 

e io già ucciderei per una birra zero gradi. media.

i 28 giorni più lunghi dell'anno.

non è la prima volta che lo faccio. e non credo nemmeno che sarà l'ultima conoscendomi....
beh vi terrò aggiornati sugli sviluppi.

domenica 27 marzo 2011

mercoledì 9 marzo 2011

Crumble di zucchine e caprino

Crumble, piatto di origine british....
e qui mi sorge il primo dubbio....inglese?
non è che la cucina inglese (fish and chips escluso) mi convinca molto.
Del mio soggiorno inglese durante le scuole superiori , due settimane in una ridente cittadina sulla manica, eastbourne, mi ricordo certamente il famoso Pier (piero per gli amici) e la sua ancor più nota discoteca...
ma il cibo...cereali di tutti i tipi, insalata russa indigesta (ho visto compagni di classe picchiarsi per riuscire ad accaparrarsi il panino con il prosciutto) e patate con l'aceto.
devo ammettere partivo un filino prevenuta verso questa ricetta, ma la foto sembrava invitante!
ovviamente ho sostituito il caprino con  la ricotta.
quindi al via con la ricetta
prendete zucchine, lavate e grattuggiatele

ricotta
farina di semola

menta
e mescolate il tutto


poi in un altra ciotola burro
farina e olio, un pizzico di sale e mescolate

una volta fatto mettete in una pirofila il composto ricotta e zucchine e ricopritelo con il composto farina\burro .
poi tutto in forno a 160°

il risultato non è male, il mio è risultato un pochino asciutto, ma gustoso.
sicuramente farò dei nuovi tentativi e vi terrò aggiornati!!!

venerdì 4 marzo 2011

arriverà

Piangerai come pioggia tu piangerai e te ne andrai
Come le foglie col vento d’autunno triste tu te ne andrai
certa che mai ti perdonerai

Ma si sveglierà il tuo cuore in un giorno d’estate rovente in cui il sole sarà
E cambierai la tristezza dei pianti in sorrisi lucenti tu sorriderai
E arriverà il sapore del bacio più dolce e un abbraccio che ti scalderà

Arriverà una frase e una luna di quelle che poi ti sorprenderà
Arriverà la mia pelle a curar le tue voglie la magia delle stelle
Penserai che la vita è ingiusta e piangerai e ripenserai alla volta in cui non ti ho detto no

Non ti lascerò mai
poi di colpo di buio intorno a noi
ma si sveglierà il tuo cuore in un giorno d’estate rovente in cui il sole sarà
E cambierai la tristezza dei pianti
in sorrisi lucenti tu sorriderai
E arriverà il sapore del bacio più dolce
e un abbraccio che ti scalderà

Arriverà una frase e una luna di quelle che poi ti sorprenderà
Arriverà la mia pelle a curar le tue voglie
la magia delle stelle

La poesia della neve che cade e rumore non fa
La mia pelle a curar le tue voglie
La poesia della neve che cade e rumore non fa

giovedì 3 marzo 2011

...e stasera si degusta...BOLOGNA SUPER WINES

Essendo iscritta a slow food ( e come potrei non esserlo...) ogni tanto la "signoria mia" viene invitata alle serate di degustazione che per mia grandissima fortuna si svolgono molto vicino a casa.
Entri prendi il tuo bel bicchiere, prendi il piattino minuscolo di cibo che ti forniscono e via tra cantine e produttori.
che poi io dico metti che ne so delle patatine, dei taralli, ma si possono degustare tutte ste cantine a stomaco vuoto?
Mi piace molto andare a queste degustazioni perchè si conosce sempre un sacco di gente e ci si fanno sempre un sacco di risate.
....se poi quando esci, molto alticcia, anzi direi proprio sbronza, i tuoi amici ti aspettano per andare al karaoke (sorry ancora per avervi fatto aspettare ragazzi) beh che altro puoi volere dalla vita?

sapete cos'è che non mi piace per niente di queste serate?

.....la mattina dopo.

lunedì 14 febbraio 2011

se non ora quando?

ore 15:00 corteo in strada. Donne, uomini, giovani e vecchi tutti insieme per difendere la dignità della donna. Non sono mai stata una da manifestazione, ma oggi? forse era solo importante esserci.

Tutti in piazza contro la mercificazione della donna. teoricamente uniti senza un credo politico. teoricamente.
"Donne e voti non sono in affitto, farai la fine di mubarack in egitto." appunto.

Se la dignità della donna è a rischio credo che lo sia per un sacco di motivi diversi e non solo  a causa di Silvio, almeno non totalmente.

"chi delinque non è il mio presidente" si ma con le donne che c'entra?
non sono qui a difendere nessuno ne a giudicare, sono apoliticizzata, chi mi conosce lo sa, ma credo di essere qui per difendere la mia dignità come donna, indipendentemente dal mio credo, politico, religioso o sessuale.
Insomma se vado ad una mostra canina, mi aspetto di vedere cani, se vado alla sagra della mortadella mi aspetto di mangiare mortazza, qui invece, come al solito, c'è un po di tutto. cani e porci appunto.

"minettiti" bisogna ammeterlo è geniale.

Signore in pelliccia e bambine, uomini e donne, ricchi e poveri, c'è veramente di tutto, ma
minigonna giro pelo e tacchi alti? coerenze lo stai facendo sbagliato.

"deberlusconizziamo l'italia" sono arguta, ma la difesa della dignità della donna mi sfugge...

potrebbe sembrare che io sia contro tutto questo, ma non è così. credo che la dignità della donna vada difesa.
ma credo che le prime a farsi un esame di coscienza dovremmo essere proprio noi donne. Ogni donna conosce il potere che possiede, chi non ha mai fatto gli "occhi dolci" al barista per uno sconto o al vigile per non essere multata? non siamo forse noi donne le prime, davanti ad una donna al potere a dire "chissà a chi l'avrà data?"
Qualcuno migliore di me disse" si il cambiamento che vorresti nel mondo" bene allora mentre chiediamo rispetto, trattiamoci con rispetto.
sono certa che alcuni di questi uomini, che oggi puntano il dito contro "l'uomo che usa le donne" hanno usato le donne per anni.
Io stessa sono stata usata e ho usato a mia volta, ma sapete qual'è la differenza? niente euri al mio risveglio, solo vergogna tristezza e senso di colpa.
Quello che vediamo oggi è ciò che noi donne abbiamo creato e che senza dubbio ci è sfuggito di mano, e che senza dubbio è stato dagli uomini di potere abusato, ma è sempre un nostro prodotto.
Non cercate una morale in questo mio post. so che a qualcuno potrebbe non piacere. ma non è per piacere a voi che scrivo.
questi sono solo i miei pensieri. puri , semplici, senza censura.
non sono qui ne per giudicare, ne per capire, ne per informare, di altri sono questi compiti.
scrivo qui per lo stesso motivo che mi ha portato alla manifestazione. scrivo qui perchè oggi è importante esserci.

venerdì 4 febbraio 2011

30 anni e affini

Ho appena compiuto 30 anni. In alcun paesi europei i trentenni sono considerati lavoratori esperti, imprenditori, persone degne di fiducia e rispetto economico e sociale.
In Italia i trentenni sono, come qualcuno ci ha definiti non molto tempo fa, dei BAMBOCCIONI.
per quel che mi riguarda questa è la mia storia da "bambocciona"
Sono uscita di casa a 18 anni, sono venuta a vivere in una grande città, da sola, senza appoggi familiari o "amicali". Mi sono trovata una casa, e poi un'altra. Ho gestito coinquilini  (28 in dieci anni), affitti, contratti, bollette. Ho iniziato a lavorare a 22 anni, in nero ovviamente, chi sarebbe così coglione da mettere in regola uno studente. Mi sono laureata in un tempo ragionevole il 20.07.2007 e a metà agosto firmavo il primo contratto in regola. Ho lavorato con continuità per quasi tre anni. sono stata in germania e dopo poco più di un mese dal mio rientro in Italia lavoravo di nuovo. il 31 dicembre ho finito di lavorare e il 18 gennaio ero nuovamente occupata. Ho comprato casa, macchina, pago le tasse e le bollette e cerco di essere un buon cittadino ligio e rispettoso delle regole.
Nonostante tutto ciò il paese che mi circonda mi considera una bambocciona, una che "si fa fare i contratti CO.CO.PRO" una che "si fa fare contratti di sei mesi" eh si perchè sono io che li chiedo, che li agogno. Un paese che mi critica per essermi licenziata da un lavoro che non sopportavo più di fare, in cui non mi trovavo bene. Perchè in questo paese è meglio rubare, imbrogliare,farsi pagare per fare un lavoro e non farlo, ma mai e poi mai devi licenziarti o verrai marcata a fuoco come le adultere nel medioevo.
Mi sono fatta il culo negli ultimi dieci anni e ho goduto i frutti dei miei sacrifici, molto meno i frutti dei sacrifici, ma non mi lamento e non voglio certo una statua in piazza per ciò che ho fatto, non mi reputo migliore di tanti altri, ma pretendo rispetto. Pretendo di essere trattata come una persona e non come una ragazzina, perchè non lo sono più, ne intelletualmente, ne purtroppo , anagraficamente.
vorrei un paese che credesse, investisse e proteggesse i suoi giovani, il suo futuro.
Certo con una classe politica che mediamente ha 70 anni che mi posso aspettare?
So che questo tema è trito e ritrito, fuga di cervelli, disoccupazione giovanile, poco credito alle generazioni più giovani, ma dopo aver passato due giorni a litigare in banca per farmi fare un fido di 1000 euro, e non ottenerlo ovviamente perchè la politica delle banche è " se hai soldi, ti diamo soldi" ma se io li ho già perchè dovrei chiederteli???,  avevo bisogno di sfogarmi.
Alla fine non resta che rimboccarci le maniche fare i salti mortali e superare gli ostacoli da soli, fino a che non ti rompi i maroni vendi tutto e vai a vivere in thailandia.

mercoledì 2 febbraio 2011

informatore in biga.

Quando mi sono laureata dicevo che non avrei mai fatto l'informatore, odiavo guidare e odiavo rompere le palle alla gente. La vita è strana e ci porta in strade che non avevamo nemmeno immaginato, o forse la vita è solo un po' stronza.
Dopo appena sette mesi dalla laurea, infatti, mi sono ritrovata a fare l'informatore. L'ho fatto per due anni. l'ho fatto con gioia, con passione, con impegno ma dopo un' anno e mezzo le cose hanno iniziato ad andare male. dopo due anni l'esaurimento era alle porte. la mia salvezza è arrivata un venerdì mattina, con una telefonata da parma. Quando ho smesso di fare l'informatore mi ero ripromessa che non avrei più fatto parte di quel mondo.
Il destino la vede più lunga di noi e dopo meno di un anno mi ha ributtato in questo mondo. forse è esattamente qui che devo essere
é un lavoro strano, l'informatore, ci sono giornate in cui ti senti il re del mondo. Il prodotto piace, il medico ti ascolta e ti da soddisfazione, e arrivi a casa convinta di aver fatto il tuo dovere. poi ci sono le giornate come quella di oggi, in cui giri come una trottola, rimbalzando come una pallina da ping pong tra reparti sale operatorie e studi medici. Quelle giornate in cui nessuno ti ascolta, nessuno ha tempo, e i medici pur di non darti soddisfazione sarebbero capaci di negare le basi della medicina. e allora prendi la tua biga e torni a casa con la sensazione di non aver fatto nulla, un po' demoralizzata, un po' demotivata, sperando che domani sarà diverso, che domani riuscirai a far breccia nel loro interesse.
Alla fine il mio lavoro ha i suoi lati positivi e i suoi lati negativi come ogni altro lavoro. L'importante è la motivazione per cui facciamo le cose, la serietà e il rispetto.
e se il mondo si muove e gira affinchè io faccia questo un motivo ci sarà. scopriamolo.

martedì 25 gennaio 2011

cronaca della mia settimana milanese.

Come molti di voi probabilmente sanno la settimana scorsa sono stata a milano in riunione aziendale. beh questo è ciò che vi siete persi.

LA NEBBIA e MILANO
Bologna Milano saranno circa 250 km, non credevo possibile che un banco di nebbia potesse essere così lungo. In alcuni momenti sembrava di stare in aereo quando attraversi le nuvole. Un viaggio nella panna verso la città di zucchero insomma. Fortunatamente Milano mi accoglie con un timido sole e uno sprazzo di cielo. Lo prendo come un segno benaugurale.
Milano mi affascina e mi spaventa contemporaneamente, ben si sposa con il mio essere, sempre in bilico tra una metà di me casalinga e ciabattara che cerca il dolce tepore del focolare domestico e il lento fluire del consueto tran-tran, e la parte oscura, drogata di vita e di novità che cambierebbe casa, città e amici ogni cambio del vento. Io cerco di vivere nel mezzo.
Si possono dire molte cose di Milano, ma la stazione fa sempre la sua porca figura.
Ovviamente ho con me solo le informazioni minime per arrivare in albergo, come sempre non mi informo sui percorsi tanto ho un buon senso dell'orientamento, infatti...
PERDERSI A RHO
 non so se qualcuno di voi ha avuto la fortuna di scendere a rho fiera, un giorno in cui la fiera non c'è. sembra di essere catapultati in arkansas, non c'è nulla  e nessuno. di taxi nemmeno l'ombra. e, fidatevi, la leggera nebbiolina non aiuta. faccio l'unica cosa saggia da fare, chiamo il mio nuovo capo e chiedo delucidazioni. Iniziamo bene avrà pensato.
incredibilmente raggiungo Rho. e mi faccio ladrare da un tassista...
che poi io mi chiedo ma come si chiamano gli abitanti di RHO? rhoini? rhoesi?
PAURA E DELIRIO A RHO
iniziare una nuova avventura è sempre emozionante. ma può anche spaventare un pochino. Insomma sono una donna di mondo e non è la prima riunione aziendale a cui vado, e due delle mie più care amiche le ho incontrate proprio a queste riunioni, ma non c'è nulla da fare la prima volta è come il primo giorno di scuola. cerchi un posto, ti siedi e stai zitto. e cerchi di capire chi ti starà simpatico e chi invece odierai. e io credo molto nelle prime impressioni.
il gruppo era diviso in tre parti, la prima assunzione, la seconda assunzione e la terza. teoricamente io faccio parte della terza, ma loro sono qui da  tre giorni e io sono arrivata solo oggi. quindi al momento faccio gruppo a parte.
ROMPERE IL "GHIACCIO"
Considerando che il nostro prodotto è ghiaccio, la cosa è stata abbastanza facile, complice una cena, quattro chiacchere e gli sconosciuti non lo sono più così tanto e i gruppi si formano di nuovo. Ovviamente la riunione è andata molto meglio dopo il disagio, normale, iniziale.
BACI E ABBRACCI
Avere dei colleghi che non vedi tutti i giorni è strano per uno che non fa il nostro mestiere, da un lato ti dispiace salutare le persone che ti piacciono e con cui usciresti, con cui faresti cose e vedresti gente, dall'altra beh tanti saluti agli altri :-P
SHOPPING IN MILANO
venerdì pomeriggio salutati i nuovi colleghi decido di fermarmi a milano e passare un po' di tempo con delle amiche. K. mia compagna di corso ora vive a milano e ho approfittato dell'occasione per poterla vedere un po'.
Le prime parole che le ho detto sono state "portami da abercrombie". Come potevo resistere alla tentazione di infilarmi nel negozio di cui ho tanto sentito parlare?
All'entrata un modello a petto nudo ti sorride e ti da il benvenuto... e buongiorno anche a te!!
l'intero negozio è buio, con la musica a palla, e con un profumo maschile nell'aria che mi rimarra addosso per giorni. Modelle modelli e baby modelle ad ogni piano. pensare che una venga pagata per stare in short e infradito a ballare vicino alle scale mi fa pensare di aver sbagliato tutto nella vita. tanto valeva mettere i soldi usati per lo studio in un centro di chirurgia estetica. Alla fine non ho resistito, mi sono svenata e ho comprato una maglietta.....
MILANO BY NIGHT
Salutata K. mi appresto a incontrare C. a milano per un colloquio.
Taxi, cena fushion, bevutina serale in centro. Mai visto tanto manzo tutto insieme, ora mi spiego perchè a bologna scarseggia, è tutto a Milano. Ero talmente distratta dall'ambiente che non riuscivo a seguire il mio amico che parlava. chissa che avrà pensato di me.
Insomma una serata ormonalmente soddisfacente che mi ha ricordato un sacco di bei momenti e mi ha fatto tornare la voglia di una vita più movida e meno "divanida".

Così si conclude la mia week in the city, con un bel progetto di lavoro, un obbiettivo da raggiungere e tanta voglia di riuscirci. E con qualche buon proposito anche per la mia vita sociale. e sarà quel che sarà

martedì 18 gennaio 2011

solo quindici giorni, ma sembravano cento.

Questo 2011 era iniziato un po' in  sordina vendendomi più bipolare del solito, passando da momenti di "allegrezza" a momenti di profonda depressione e pessimismo cosmico. Quei momenti in cui ti chiedi perchè? perchè ho preso una laurea? perchè non trovo lavoro? perchè ci deve essere sempre sta cavolo di nebbia...e hai talmente tanto tempo libero che è come se i giorni si dilatassero e diventassero infiniti, e i pensieri sguazzano in questo tempo vuoto e inutile e ovviamente sono quelli neri a proliferare maggiormente. poi BAM in un attimo ti ritrovi sulla giostra pronta ad un altro giro, ad un'altra corsa. E ti rendi conto che alla fine tutti quei giorni sono meno di due settimane, e che hai polverizzato il tuo record di disoccupazione trovando un lavoro, più che dignitoso! e la cosa migliore è che dopo il colloquio non c'è stata la famosa frase le faremo sapere, ma sono stati loro ad aspettare una mia risposta, e la sensazione di potere che di dà il sapere che la scelta è tua, beh per quella non c'è davvero prezzo!
e così nonostante io continui a non vedermi come un venditore mi ritovo sempre a fare il venditore.
Diciamo che la parola che mi ha conquistato è stata SALA OPERATORIA\CHIRURGIA.
La parte migliore del mio vecchio lavoro da informatore era proprio poter entrare in sala operatoria e sapere che adesso sarà il mio ambiente di lavoro mi carica come una molla.
Nella vita si riesce a passare dalla tragedia alla vittoria e viceversa con una velocità tale che mi stupisce e mi affascina. é incredibile come i problemi di ieri siano cancellati dagli impegni di oggi e come il nostro umore possa cambiare così da un momento all'altro....
quindi vediamo di iniziare al meglio questa nuova avventura.
e visto che il mio primo desiderio per il 2011 si è già avverato lavoriamo sul secondo (melafonino....sto arrivando!!!)

giovedì 13 gennaio 2011

sformatino radicchio e fontina.

Eccoci arrivati alla ricetta mensile. questo mese posso proporvi una cosina semplice, per chi non ha tanto tempo o tanta voglia.
La ricetta era sformatino di radicchio taleggio e pere. solo che il taleggio non l'ho trovato, e secondo me le pere ci stavano male percui è diventato sformatino di radicchio e fontina.




-> ecco gli ingredienti:
  • radicchio
  • fontina
  • pasta sfoglia
  • olio
  • aglio



Tagliare il radicchio a listarelle, far scaldare in una padella l'olio e l'aglio e aggiungere il radicchio. lasciar cucinare il radicchio per un 10 minuti, eventualmente aggiungere del vino rosso.

Scaldare il forno a 200°





rivestire la teglia con carta da forno precedentemente bagnata e strizzata.







tagliare il formaggio a dadini







versare i cubetti di formaggio nel radicchio, mescolare. stendere la pasta sfoglia nella teglia e riempirla con il radicchio e formaggio. chiudere con la pasta sfoglia.
ungere la pasta con olio (o con uovo)




Mettere in forno e lasciar cucinare per 15\20 minuti fino a doratura avvenuta.






Eccoli pronti, veloci gustosi e semplici da preparare!!!

venerdì 7 gennaio 2011

i miei primi 30 anni, ovvero i miei secondi 15.

Mercoledì sera ho festeggiato il mio 30esimo compleanno. si esatto ora sono una trentenne, trentenne..  . T-R-E-N-T-E-N-N-E. mi ci dovrò abituare...
Ho cercato di comportarmi da persona seria, adulta, ho messo un bel vestito e un tacco alto...quanto è durato? il tempo che l'alcool ha pervaso il mio corpo.
La serata è iniziata con un aperitivo a casa di S. con sottofondo musicale,  con uno splendido violino suonato più o meno bene ( cioè suonato slendidamente e poi S. apprezziamo lo sforzo). Sprirtz aperol per me e i miei amici barista!
La cena, dopo, è stata splendida. Eravamo solo 11 ma vi posso assicurare uno dei migliori compleanni, per una serata intera non ho pensato ne a lavoro ne a i mille problemi che mi affollano la mente e le notti.
Tavolo ovale, amici di vecchia data e new entry, da sud a nord, più giovani e più vecchi ( portati per alzare la media). Cibo ottimo, vino come se piovesse torta e tante risate, chitarre spartiti canzoni stonate e dadi.
Poi tutti a ballare.
Cosa può chiedere una ragazza di più?
Finisce con S. che non mi fa guidare fino a casa, e la mia patente l'amerà sempre per questo, finisce con due cicchetti di sciroppo con codeina, che ha ripensarci bene ora, con tutto quell'alcool rischiava di sedarmi la tosse e anche la vita probabilmente :-D
Finisce che mi risveglio su un divano non mio, con un paio di pantaloni fatti con qualche scampolo di asciugamano una maglietta e un abbinamento di colore da far paura. finisce con lenti a contatto portate 48 ore e la cornea che ti insulta. Una tazza di latte e caffè mentre con la coda dell'occhio osservi sospettosa la bottiglia di aperol avanzata dalla sera prima con quel misto di desiderio e malessere. finisce con due strisciate sulla macchina che ti stai ancora chiedendo  quando e dove???????
Finisce che torni a casa a mezzogiorno vestita in modo non adeguato per l'ora e ringrazi di non vivere più con i tuoi che si chiederebberò perchè la loro figlia 30enne torna a casa a mezzoggiorno sbronza. e sarebbe anche una domanda legittima.
Questo è stato il mio trentesimo compleanno e sono una ragazza fortunata, anche se a volte non me lo ricordo.

martedì 4 gennaio 2011

benvenuto 2011

Buongiorno amici, lettori, fan. Come è iniziato il vostro anno?
Il mio finalmente dopo 3 giorni ha smesso di puzzare di 2010 e ha iniziato a profumare di novità, di sogni di grandi progetti. Tecnicamente il nuovo anno è iniziato ieri visto che sabato e domenica li potevamo ancora considerare parte del 2010 (e della sua 52esima settimana). Ieri il sole alto nel cielo limpido ha salutato il nuovo anno e sembra che anche per me le nuvole si siano finalmente allontanate.
Avete fatto la lista dei buoni propositi? quelli che di norma durano fino alla befana?
Io si. La mia lista contiene 10 buoni propositi, qualcuno molto modesto, qualcuno decisamente più impegnativo. Ho letto tutti gli oroscopi che sono riuscita a trovare e come sempre divergono moltissimo, alcuni sono diametralmente opposti anche se tutti concordano sul fatto che sarà un anno faticoso per noi amici del capricorno, faticoso ma ricco di soddisfazioni! ( e sarebbe pure ora di raccogliere i frutti di tanto lavoro)
Oggi è un'altra bella giornata di sole e sono serena che posso chiedere di più?
Giusto in questi giorni sono anche diventata grande e ho abbandonato il 2 per incontrare il 3 ( ma se me lo chiedete saranno sempre 25). Ma per i dattagli del mio compleanno dovrete aspettare qualche giorno perchè come ogni anno la cena è stata posticipata per ovvi motivi.
Quindi cosa ci possiamo aspettare da questo 2011?
io personalmente vorrei tre cose.
1. un lavoro, si lo so che è banale ma davvero voglio un lavoro in modo da poter spendere i miei soldi senza sentirmi in colpa!!! (stanotte ho anche sognato che facevo un colloquio quindi vedete il grado di disperazione dopo solo 3 giorni da disoccupata???)
2. L'iphone. si lo so è una cosa stupida ma io l'amo e lo desidero tantissimo!!!
3.Vedere nascere VFP Villa Fagiana Project. sento che il momento è propizio, so che siamo nel momento in cui tutto può succedere in cui la fagiana può prendere il volo.
Insomma in questo 2011, come dice Grillo, io sarò libellula!!!

mercoledì 29 dicembre 2010

2010 cosa tenere cosa buttare e cosa portare nell'anno nuovo.

beh cari ragazzi, direi che ci siamo, altre tre giornate e possiamo concludere questo 2010, un decennio, e per quanto mi riguarda la mia vita con davanti il 2.
é arrivato quindi il momento fare un resoconto, di fare i conti di fine anno e vedere come siamo andati.
Il 2010 è stato un anno difficile per quel che mi riguarda, molto altilenante, sono passata da momenti di grande gioia a momenti di buio profondo, e spesso nel giro di pochi giorni. Ho fatto grandi scelte che hanno cambiato inevitabilmente la mia vita
Rimorsi, mhmh no, direi di no. Rimpianti? si, uno solo, non aver mandato a quel paese il mio capo quando ne ho avuto l'occasione. ma non è uno di quei rimpianti per cui mi struggerò.
  • Cose da tenere: il master, l'esperienza in germania, il carnevale a viareggio, il lavoro in farmacia, il matrimonio di Katia e Nicola a modica, l'altstatdfest, aver parlato a radio deejay, Berlino, l'ipod touch usato di mio fratello, i regali di natale, la sera del 25 al max con le mie sorelle, lo stage alla dogana.
  • Cose da buttare: i primi due mesi del'anno, lo studentato a cottbus, la disoccupazione, il colloquio in alcoon, lavorare in agosto, i soldi che non ci sono stati, il contratto che non mi viene rinnovato, il nervosismo, le nottate insonni, 
  • Cose da portare nel 2011: i miei amici, la mia socia, villa fagiana project, il Belme, gli amici del Belme e il volgere del Belme, i colleghi delle dogane, la quattordicesima, gli amici del master, le cavolate, le risate, i demotivational, la voglia di andare a New York, l'energia, la carica e la voglia di fare.
 Mi piacerebbe che il 2011 fosse diverso, fosse un po' più stabile in tutti i settori, dal lavoro ai miei affetti, dalle mie notti al mio essere. So già che sarà un'altra scarpinata, ma l'importante è che sia nella direzione giusta.