lunedì 14 febbraio 2011

se non ora quando?

ore 15:00 corteo in strada. Donne, uomini, giovani e vecchi tutti insieme per difendere la dignità della donna. Non sono mai stata una da manifestazione, ma oggi? forse era solo importante esserci.

Tutti in piazza contro la mercificazione della donna. teoricamente uniti senza un credo politico. teoricamente.
"Donne e voti non sono in affitto, farai la fine di mubarack in egitto." appunto.

Se la dignità della donna è a rischio credo che lo sia per un sacco di motivi diversi e non solo  a causa di Silvio, almeno non totalmente.

"chi delinque non è il mio presidente" si ma con le donne che c'entra?
non sono qui a difendere nessuno ne a giudicare, sono apoliticizzata, chi mi conosce lo sa, ma credo di essere qui per difendere la mia dignità come donna, indipendentemente dal mio credo, politico, religioso o sessuale.
Insomma se vado ad una mostra canina, mi aspetto di vedere cani, se vado alla sagra della mortadella mi aspetto di mangiare mortazza, qui invece, come al solito, c'è un po di tutto. cani e porci appunto.

"minettiti" bisogna ammeterlo è geniale.

Signore in pelliccia e bambine, uomini e donne, ricchi e poveri, c'è veramente di tutto, ma
minigonna giro pelo e tacchi alti? coerenze lo stai facendo sbagliato.

"deberlusconizziamo l'italia" sono arguta, ma la difesa della dignità della donna mi sfugge...

potrebbe sembrare che io sia contro tutto questo, ma non è così. credo che la dignità della donna vada difesa.
ma credo che le prime a farsi un esame di coscienza dovremmo essere proprio noi donne. Ogni donna conosce il potere che possiede, chi non ha mai fatto gli "occhi dolci" al barista per uno sconto o al vigile per non essere multata? non siamo forse noi donne le prime, davanti ad una donna al potere a dire "chissà a chi l'avrà data?"
Qualcuno migliore di me disse" si il cambiamento che vorresti nel mondo" bene allora mentre chiediamo rispetto, trattiamoci con rispetto.
sono certa che alcuni di questi uomini, che oggi puntano il dito contro "l'uomo che usa le donne" hanno usato le donne per anni.
Io stessa sono stata usata e ho usato a mia volta, ma sapete qual'è la differenza? niente euri al mio risveglio, solo vergogna tristezza e senso di colpa.
Quello che vediamo oggi è ciò che noi donne abbiamo creato e che senza dubbio ci è sfuggito di mano, e che senza dubbio è stato dagli uomini di potere abusato, ma è sempre un nostro prodotto.
Non cercate una morale in questo mio post. so che a qualcuno potrebbe non piacere. ma non è per piacere a voi che scrivo.
questi sono solo i miei pensieri. puri , semplici, senza censura.
non sono qui ne per giudicare, ne per capire, ne per informare, di altri sono questi compiti.
scrivo qui per lo stesso motivo che mi ha portato alla manifestazione. scrivo qui perchè oggi è importante esserci.

venerdì 4 febbraio 2011

30 anni e affini

Ho appena compiuto 30 anni. In alcun paesi europei i trentenni sono considerati lavoratori esperti, imprenditori, persone degne di fiducia e rispetto economico e sociale.
In Italia i trentenni sono, come qualcuno ci ha definiti non molto tempo fa, dei BAMBOCCIONI.
per quel che mi riguarda questa è la mia storia da "bambocciona"
Sono uscita di casa a 18 anni, sono venuta a vivere in una grande città, da sola, senza appoggi familiari o "amicali". Mi sono trovata una casa, e poi un'altra. Ho gestito coinquilini  (28 in dieci anni), affitti, contratti, bollette. Ho iniziato a lavorare a 22 anni, in nero ovviamente, chi sarebbe così coglione da mettere in regola uno studente. Mi sono laureata in un tempo ragionevole il 20.07.2007 e a metà agosto firmavo il primo contratto in regola. Ho lavorato con continuità per quasi tre anni. sono stata in germania e dopo poco più di un mese dal mio rientro in Italia lavoravo di nuovo. il 31 dicembre ho finito di lavorare e il 18 gennaio ero nuovamente occupata. Ho comprato casa, macchina, pago le tasse e le bollette e cerco di essere un buon cittadino ligio e rispettoso delle regole.
Nonostante tutto ciò il paese che mi circonda mi considera una bambocciona, una che "si fa fare i contratti CO.CO.PRO" una che "si fa fare contratti di sei mesi" eh si perchè sono io che li chiedo, che li agogno. Un paese che mi critica per essermi licenziata da un lavoro che non sopportavo più di fare, in cui non mi trovavo bene. Perchè in questo paese è meglio rubare, imbrogliare,farsi pagare per fare un lavoro e non farlo, ma mai e poi mai devi licenziarti o verrai marcata a fuoco come le adultere nel medioevo.
Mi sono fatta il culo negli ultimi dieci anni e ho goduto i frutti dei miei sacrifici, molto meno i frutti dei sacrifici, ma non mi lamento e non voglio certo una statua in piazza per ciò che ho fatto, non mi reputo migliore di tanti altri, ma pretendo rispetto. Pretendo di essere trattata come una persona e non come una ragazzina, perchè non lo sono più, ne intelletualmente, ne purtroppo , anagraficamente.
vorrei un paese che credesse, investisse e proteggesse i suoi giovani, il suo futuro.
Certo con una classe politica che mediamente ha 70 anni che mi posso aspettare?
So che questo tema è trito e ritrito, fuga di cervelli, disoccupazione giovanile, poco credito alle generazioni più giovani, ma dopo aver passato due giorni a litigare in banca per farmi fare un fido di 1000 euro, e non ottenerlo ovviamente perchè la politica delle banche è " se hai soldi, ti diamo soldi" ma se io li ho già perchè dovrei chiederteli???,  avevo bisogno di sfogarmi.
Alla fine non resta che rimboccarci le maniche fare i salti mortali e superare gli ostacoli da soli, fino a che non ti rompi i maroni vendi tutto e vai a vivere in thailandia.

mercoledì 2 febbraio 2011

informatore in biga.

Quando mi sono laureata dicevo che non avrei mai fatto l'informatore, odiavo guidare e odiavo rompere le palle alla gente. La vita è strana e ci porta in strade che non avevamo nemmeno immaginato, o forse la vita è solo un po' stronza.
Dopo appena sette mesi dalla laurea, infatti, mi sono ritrovata a fare l'informatore. L'ho fatto per due anni. l'ho fatto con gioia, con passione, con impegno ma dopo un' anno e mezzo le cose hanno iniziato ad andare male. dopo due anni l'esaurimento era alle porte. la mia salvezza è arrivata un venerdì mattina, con una telefonata da parma. Quando ho smesso di fare l'informatore mi ero ripromessa che non avrei più fatto parte di quel mondo.
Il destino la vede più lunga di noi e dopo meno di un anno mi ha ributtato in questo mondo. forse è esattamente qui che devo essere
é un lavoro strano, l'informatore, ci sono giornate in cui ti senti il re del mondo. Il prodotto piace, il medico ti ascolta e ti da soddisfazione, e arrivi a casa convinta di aver fatto il tuo dovere. poi ci sono le giornate come quella di oggi, in cui giri come una trottola, rimbalzando come una pallina da ping pong tra reparti sale operatorie e studi medici. Quelle giornate in cui nessuno ti ascolta, nessuno ha tempo, e i medici pur di non darti soddisfazione sarebbero capaci di negare le basi della medicina. e allora prendi la tua biga e torni a casa con la sensazione di non aver fatto nulla, un po' demoralizzata, un po' demotivata, sperando che domani sarà diverso, che domani riuscirai a far breccia nel loro interesse.
Alla fine il mio lavoro ha i suoi lati positivi e i suoi lati negativi come ogni altro lavoro. L'importante è la motivazione per cui facciamo le cose, la serietà e il rispetto.
e se il mondo si muove e gira affinchè io faccia questo un motivo ci sarà. scopriamolo.

martedì 25 gennaio 2011

cronaca della mia settimana milanese.

Come molti di voi probabilmente sanno la settimana scorsa sono stata a milano in riunione aziendale. beh questo è ciò che vi siete persi.

LA NEBBIA e MILANO
Bologna Milano saranno circa 250 km, non credevo possibile che un banco di nebbia potesse essere così lungo. In alcuni momenti sembrava di stare in aereo quando attraversi le nuvole. Un viaggio nella panna verso la città di zucchero insomma. Fortunatamente Milano mi accoglie con un timido sole e uno sprazzo di cielo. Lo prendo come un segno benaugurale.
Milano mi affascina e mi spaventa contemporaneamente, ben si sposa con il mio essere, sempre in bilico tra una metà di me casalinga e ciabattara che cerca il dolce tepore del focolare domestico e il lento fluire del consueto tran-tran, e la parte oscura, drogata di vita e di novità che cambierebbe casa, città e amici ogni cambio del vento. Io cerco di vivere nel mezzo.
Si possono dire molte cose di Milano, ma la stazione fa sempre la sua porca figura.
Ovviamente ho con me solo le informazioni minime per arrivare in albergo, come sempre non mi informo sui percorsi tanto ho un buon senso dell'orientamento, infatti...
PERDERSI A RHO
 non so se qualcuno di voi ha avuto la fortuna di scendere a rho fiera, un giorno in cui la fiera non c'è. sembra di essere catapultati in arkansas, non c'è nulla  e nessuno. di taxi nemmeno l'ombra. e, fidatevi, la leggera nebbiolina non aiuta. faccio l'unica cosa saggia da fare, chiamo il mio nuovo capo e chiedo delucidazioni. Iniziamo bene avrà pensato.
incredibilmente raggiungo Rho. e mi faccio ladrare da un tassista...
che poi io mi chiedo ma come si chiamano gli abitanti di RHO? rhoini? rhoesi?
PAURA E DELIRIO A RHO
iniziare una nuova avventura è sempre emozionante. ma può anche spaventare un pochino. Insomma sono una donna di mondo e non è la prima riunione aziendale a cui vado, e due delle mie più care amiche le ho incontrate proprio a queste riunioni, ma non c'è nulla da fare la prima volta è come il primo giorno di scuola. cerchi un posto, ti siedi e stai zitto. e cerchi di capire chi ti starà simpatico e chi invece odierai. e io credo molto nelle prime impressioni.
il gruppo era diviso in tre parti, la prima assunzione, la seconda assunzione e la terza. teoricamente io faccio parte della terza, ma loro sono qui da  tre giorni e io sono arrivata solo oggi. quindi al momento faccio gruppo a parte.
ROMPERE IL "GHIACCIO"
Considerando che il nostro prodotto è ghiaccio, la cosa è stata abbastanza facile, complice una cena, quattro chiacchere e gli sconosciuti non lo sono più così tanto e i gruppi si formano di nuovo. Ovviamente la riunione è andata molto meglio dopo il disagio, normale, iniziale.
BACI E ABBRACCI
Avere dei colleghi che non vedi tutti i giorni è strano per uno che non fa il nostro mestiere, da un lato ti dispiace salutare le persone che ti piacciono e con cui usciresti, con cui faresti cose e vedresti gente, dall'altra beh tanti saluti agli altri :-P
SHOPPING IN MILANO
venerdì pomeriggio salutati i nuovi colleghi decido di fermarmi a milano e passare un po' di tempo con delle amiche. K. mia compagna di corso ora vive a milano e ho approfittato dell'occasione per poterla vedere un po'.
Le prime parole che le ho detto sono state "portami da abercrombie". Come potevo resistere alla tentazione di infilarmi nel negozio di cui ho tanto sentito parlare?
All'entrata un modello a petto nudo ti sorride e ti da il benvenuto... e buongiorno anche a te!!
l'intero negozio è buio, con la musica a palla, e con un profumo maschile nell'aria che mi rimarra addosso per giorni. Modelle modelli e baby modelle ad ogni piano. pensare che una venga pagata per stare in short e infradito a ballare vicino alle scale mi fa pensare di aver sbagliato tutto nella vita. tanto valeva mettere i soldi usati per lo studio in un centro di chirurgia estetica. Alla fine non ho resistito, mi sono svenata e ho comprato una maglietta.....
MILANO BY NIGHT
Salutata K. mi appresto a incontrare C. a milano per un colloquio.
Taxi, cena fushion, bevutina serale in centro. Mai visto tanto manzo tutto insieme, ora mi spiego perchè a bologna scarseggia, è tutto a Milano. Ero talmente distratta dall'ambiente che non riuscivo a seguire il mio amico che parlava. chissa che avrà pensato di me.
Insomma una serata ormonalmente soddisfacente che mi ha ricordato un sacco di bei momenti e mi ha fatto tornare la voglia di una vita più movida e meno "divanida".

Così si conclude la mia week in the city, con un bel progetto di lavoro, un obbiettivo da raggiungere e tanta voglia di riuscirci. E con qualche buon proposito anche per la mia vita sociale. e sarà quel che sarà

martedì 18 gennaio 2011

solo quindici giorni, ma sembravano cento.

Questo 2011 era iniziato un po' in  sordina vendendomi più bipolare del solito, passando da momenti di "allegrezza" a momenti di profonda depressione e pessimismo cosmico. Quei momenti in cui ti chiedi perchè? perchè ho preso una laurea? perchè non trovo lavoro? perchè ci deve essere sempre sta cavolo di nebbia...e hai talmente tanto tempo libero che è come se i giorni si dilatassero e diventassero infiniti, e i pensieri sguazzano in questo tempo vuoto e inutile e ovviamente sono quelli neri a proliferare maggiormente. poi BAM in un attimo ti ritrovi sulla giostra pronta ad un altro giro, ad un'altra corsa. E ti rendi conto che alla fine tutti quei giorni sono meno di due settimane, e che hai polverizzato il tuo record di disoccupazione trovando un lavoro, più che dignitoso! e la cosa migliore è che dopo il colloquio non c'è stata la famosa frase le faremo sapere, ma sono stati loro ad aspettare una mia risposta, e la sensazione di potere che di dà il sapere che la scelta è tua, beh per quella non c'è davvero prezzo!
e così nonostante io continui a non vedermi come un venditore mi ritovo sempre a fare il venditore.
Diciamo che la parola che mi ha conquistato è stata SALA OPERATORIA\CHIRURGIA.
La parte migliore del mio vecchio lavoro da informatore era proprio poter entrare in sala operatoria e sapere che adesso sarà il mio ambiente di lavoro mi carica come una molla.
Nella vita si riesce a passare dalla tragedia alla vittoria e viceversa con una velocità tale che mi stupisce e mi affascina. é incredibile come i problemi di ieri siano cancellati dagli impegni di oggi e come il nostro umore possa cambiare così da un momento all'altro....
quindi vediamo di iniziare al meglio questa nuova avventura.
e visto che il mio primo desiderio per il 2011 si è già avverato lavoriamo sul secondo (melafonino....sto arrivando!!!)

giovedì 13 gennaio 2011

sformatino radicchio e fontina.

Eccoci arrivati alla ricetta mensile. questo mese posso proporvi una cosina semplice, per chi non ha tanto tempo o tanta voglia.
La ricetta era sformatino di radicchio taleggio e pere. solo che il taleggio non l'ho trovato, e secondo me le pere ci stavano male percui è diventato sformatino di radicchio e fontina.




-> ecco gli ingredienti:
  • radicchio
  • fontina
  • pasta sfoglia
  • olio
  • aglio



Tagliare il radicchio a listarelle, far scaldare in una padella l'olio e l'aglio e aggiungere il radicchio. lasciar cucinare il radicchio per un 10 minuti, eventualmente aggiungere del vino rosso.

Scaldare il forno a 200°





rivestire la teglia con carta da forno precedentemente bagnata e strizzata.







tagliare il formaggio a dadini







versare i cubetti di formaggio nel radicchio, mescolare. stendere la pasta sfoglia nella teglia e riempirla con il radicchio e formaggio. chiudere con la pasta sfoglia.
ungere la pasta con olio (o con uovo)




Mettere in forno e lasciar cucinare per 15\20 minuti fino a doratura avvenuta.






Eccoli pronti, veloci gustosi e semplici da preparare!!!

venerdì 7 gennaio 2011

i miei primi 30 anni, ovvero i miei secondi 15.

Mercoledì sera ho festeggiato il mio 30esimo compleanno. si esatto ora sono una trentenne, trentenne..  . T-R-E-N-T-E-N-N-E. mi ci dovrò abituare...
Ho cercato di comportarmi da persona seria, adulta, ho messo un bel vestito e un tacco alto...quanto è durato? il tempo che l'alcool ha pervaso il mio corpo.
La serata è iniziata con un aperitivo a casa di S. con sottofondo musicale,  con uno splendido violino suonato più o meno bene ( cioè suonato slendidamente e poi S. apprezziamo lo sforzo). Sprirtz aperol per me e i miei amici barista!
La cena, dopo, è stata splendida. Eravamo solo 11 ma vi posso assicurare uno dei migliori compleanni, per una serata intera non ho pensato ne a lavoro ne a i mille problemi che mi affollano la mente e le notti.
Tavolo ovale, amici di vecchia data e new entry, da sud a nord, più giovani e più vecchi ( portati per alzare la media). Cibo ottimo, vino come se piovesse torta e tante risate, chitarre spartiti canzoni stonate e dadi.
Poi tutti a ballare.
Cosa può chiedere una ragazza di più?
Finisce con S. che non mi fa guidare fino a casa, e la mia patente l'amerà sempre per questo, finisce con due cicchetti di sciroppo con codeina, che ha ripensarci bene ora, con tutto quell'alcool rischiava di sedarmi la tosse e anche la vita probabilmente :-D
Finisce che mi risveglio su un divano non mio, con un paio di pantaloni fatti con qualche scampolo di asciugamano una maglietta e un abbinamento di colore da far paura. finisce con lenti a contatto portate 48 ore e la cornea che ti insulta. Una tazza di latte e caffè mentre con la coda dell'occhio osservi sospettosa la bottiglia di aperol avanzata dalla sera prima con quel misto di desiderio e malessere. finisce con due strisciate sulla macchina che ti stai ancora chiedendo  quando e dove???????
Finisce che torni a casa a mezzogiorno vestita in modo non adeguato per l'ora e ringrazi di non vivere più con i tuoi che si chiederebberò perchè la loro figlia 30enne torna a casa a mezzoggiorno sbronza. e sarebbe anche una domanda legittima.
Questo è stato il mio trentesimo compleanno e sono una ragazza fortunata, anche se a volte non me lo ricordo.

martedì 4 gennaio 2011

benvenuto 2011

Buongiorno amici, lettori, fan. Come è iniziato il vostro anno?
Il mio finalmente dopo 3 giorni ha smesso di puzzare di 2010 e ha iniziato a profumare di novità, di sogni di grandi progetti. Tecnicamente il nuovo anno è iniziato ieri visto che sabato e domenica li potevamo ancora considerare parte del 2010 (e della sua 52esima settimana). Ieri il sole alto nel cielo limpido ha salutato il nuovo anno e sembra che anche per me le nuvole si siano finalmente allontanate.
Avete fatto la lista dei buoni propositi? quelli che di norma durano fino alla befana?
Io si. La mia lista contiene 10 buoni propositi, qualcuno molto modesto, qualcuno decisamente più impegnativo. Ho letto tutti gli oroscopi che sono riuscita a trovare e come sempre divergono moltissimo, alcuni sono diametralmente opposti anche se tutti concordano sul fatto che sarà un anno faticoso per noi amici del capricorno, faticoso ma ricco di soddisfazioni! ( e sarebbe pure ora di raccogliere i frutti di tanto lavoro)
Oggi è un'altra bella giornata di sole e sono serena che posso chiedere di più?
Giusto in questi giorni sono anche diventata grande e ho abbandonato il 2 per incontrare il 3 ( ma se me lo chiedete saranno sempre 25). Ma per i dattagli del mio compleanno dovrete aspettare qualche giorno perchè come ogni anno la cena è stata posticipata per ovvi motivi.
Quindi cosa ci possiamo aspettare da questo 2011?
io personalmente vorrei tre cose.
1. un lavoro, si lo so che è banale ma davvero voglio un lavoro in modo da poter spendere i miei soldi senza sentirmi in colpa!!! (stanotte ho anche sognato che facevo un colloquio quindi vedete il grado di disperazione dopo solo 3 giorni da disoccupata???)
2. L'iphone. si lo so è una cosa stupida ma io l'amo e lo desidero tantissimo!!!
3.Vedere nascere VFP Villa Fagiana Project. sento che il momento è propizio, so che siamo nel momento in cui tutto può succedere in cui la fagiana può prendere il volo.
Insomma in questo 2011, come dice Grillo, io sarò libellula!!!

mercoledì 29 dicembre 2010

2010 cosa tenere cosa buttare e cosa portare nell'anno nuovo.

beh cari ragazzi, direi che ci siamo, altre tre giornate e possiamo concludere questo 2010, un decennio, e per quanto mi riguarda la mia vita con davanti il 2.
é arrivato quindi il momento fare un resoconto, di fare i conti di fine anno e vedere come siamo andati.
Il 2010 è stato un anno difficile per quel che mi riguarda, molto altilenante, sono passata da momenti di grande gioia a momenti di buio profondo, e spesso nel giro di pochi giorni. Ho fatto grandi scelte che hanno cambiato inevitabilmente la mia vita
Rimorsi, mhmh no, direi di no. Rimpianti? si, uno solo, non aver mandato a quel paese il mio capo quando ne ho avuto l'occasione. ma non è uno di quei rimpianti per cui mi struggerò.
  • Cose da tenere: il master, l'esperienza in germania, il carnevale a viareggio, il lavoro in farmacia, il matrimonio di Katia e Nicola a modica, l'altstatdfest, aver parlato a radio deejay, Berlino, l'ipod touch usato di mio fratello, i regali di natale, la sera del 25 al max con le mie sorelle, lo stage alla dogana.
  • Cose da buttare: i primi due mesi del'anno, lo studentato a cottbus, la disoccupazione, il colloquio in alcoon, lavorare in agosto, i soldi che non ci sono stati, il contratto che non mi viene rinnovato, il nervosismo, le nottate insonni, 
  • Cose da portare nel 2011: i miei amici, la mia socia, villa fagiana project, il Belme, gli amici del Belme e il volgere del Belme, i colleghi delle dogane, la quattordicesima, gli amici del master, le cavolate, le risate, i demotivational, la voglia di andare a New York, l'energia, la carica e la voglia di fare.
 Mi piacerebbe che il 2011 fosse diverso, fosse un po' più stabile in tutti i settori, dal lavoro ai miei affetti, dalle mie notti al mio essere. So già che sarà un'altra scarpinata, ma l'importante è che sia nella direzione giusta.

lunedì 27 dicembre 2010

il regalo più bello è quello che non ti aspetti.

Bene,
anche per quest'anno l'incombenza natale è stata egregiamente superata. Vero non sono stata esattamente la superfestaiola piena di sorrisi e amore incondizionato verso tutti (giuro, ci ho provato!) anzi ero più bipolar serena-scoglionata-disperata-incazzosa, ah giusto anche un filino attaccabrighe, ma ho passato comunque un piacevole natale insieme alla mia famiglia che ogni anno assomiglia più ad un asilo nido che a una casa.
Quest'anno c'erano la bellezza di 4 bambini sotto i 7 anni. Luca 6 anni e mezzo, Remo quasi 4, Alice quasi 2. Lavinia 3 mesi. un'altro natale e facciamo una squadra di calcetto. La cosa divertente è che mentre Remo e Alice sono i miei nipoti, Luca e Lavinia sono i miei cugini. quindi sono una zia abbastanza giovane, e una cugina decisamente vecchia. (tra me  Lavinia ci sono 29 anni, quando lei sarà una giovane donna, sua cugina, cioè io, sarà una babbiona!!!!!!!!!!!)
La cosa positiva di tutti questi marmocchi intorno è che anche per quest'anno nessuno si è chiesto come mai a 30 anni non ho un marito, ne dei figli e beh ora nemmeno un lavoro.
Mia madre dice che c'è tempo che sono ancora giovane, ma, forse mi sbaglio, con sempre meno convinzione in quel che dice. il giorno che mi presenterà un uomo allora inizierò a preoccuparmi sul serio.
Ma veniamo al vero spirito del natale, i regali.
Quest'anno visto la mia imminente uscita dal mondo degli stipendio-dotati non ho fatto nemmeno un regalo, anzi solo uno per la mia socia (ma l'avevo comprato prima di sapere la bella notizia!!!) ma ho comunque ricevuto dei regali ( grazie ragazzi!)
Andiamo alla top 3 dei regali 2010
3. posto : il vile denaro, insomma non è certo un regalo originale e indica anche una scarsa conoscenza e una  scarsa voglia di impegnarsi a trovare il regalo giusto, ma in un momento come questo li apprezzo molto più del solito. (almeno un po' di tempo in più per cercare e trovare lavoro)

2. posto: Il regalo di mia madre, lei riesce sempre a stupire ma soprattutto amo la passione e la ricerca che ci mette. lei non prende una roba all'ultimo momento così senza pensare, no lei sceglie una cosa, si informa su tutto ciò che c'è da sapere e poi la compra. Quest'anno il regalo è stato un'affettatrice, si da un paio di anni a questa parte i mie regali di natale assomigliano sempre più ad una lista nozze, ma si sa quando prendi casa sono mille le cose di cui necessiti e che per mille motivi non puoi prendere. quindi mia madre si conquista il posto numero 2.

1 posto: al primo posto c'è il regalo che non ti aspettavi. Una serata, anzi la prima serata in cui sono uscita con tutte e due le mie sorelle. Siamo state al max super locale di bressanone, locale in cui vado 1 volta all'anno, la sera del 25, perchè è l'unico modo di vedere amici che altrimenti non vedrei mai perchè, come me, vivono in altre città, anzi alcuni di essi in altri stati!
Le parole di mia sorella, la maggiore, la madre di famiglia, mentre andavamo verso casa dei mie sono state " intanto vengo a casa e poi vediamo se rieso a venire al max perchè sono un po' stanca." (ore 22)
quando l'ho riportata a casa le sue parole sono state " cavolo fra due ore i miei figli si svegliano " (5 del mattino)
Una di quelle serate che ti ricorderai per sempre e non perchè hai fatto chissà cosa ma solo perchè sei stata bene, serena a ridere e scherzare senza pensare a nulla, ne al passato ne al futuro. Uno di quei momenti in cui il presente è l'unica cosa che importa, uno di quei momenti in cui non hai più 30 anni, ma di nuovo 15.

comunque sia andato il vostro.

Buon Natale

mercoledì 22 dicembre 2010

terremoto psico-emo-lavorativo

OK ragazzi che mi sono persa in questa setttimana?
no perchè sono stata OBERATA dalla sfiga che sembrava essersi accasata da me. non scenderò nel dettaglio di ciò che mi è successo, anche perchè non vorrei annoiarvi con chiacchere psico-malinconiche.
Comunque vi posso dire che nessun settore della mia vita è stato risparmiato. Dopo che sono stata due giorni con le mani sugli occhi perchè avevo paura di aprirli e vedere i danni, stamattina mi sono svagliata et voilà nessun danno grosso, niente che non si possa riaggiustare!
per cui sono andata dalla sfiga e l'ho gentilmente messa alla porta, che la casa è piccola e tra me Vero Ettore e la Lola siamo anche in troppi.
E poi sinceramente mi sono anche un po' rotta le balle, finchè mi piango addosso la vità andrà male e così via in un circolo infinito.
Cavolo mi merito che le cose vadano bene, ho lavorato sodo, ho fatto sacrifici, ho pagato i miei debiti, ho cercato di migliorare i miei difetti, ho accettato ciò che non posso cambiare.
So dove voglio andare e so come arrivarci e ho sia le forze che le capacità per cui fanculo alla sfiga, vediamo chi ha la testa più dura!
E poi i trenta sono alle porte, e sarà il momento di fare i conti e i progetti per la nuova decade della mia vita quindi non posso farmi trovare impreparata ne giù di morale.
e poi sono un sacco le cose per cui posso sentirmi soddisfatta e sono un sacco le cose che ho in mente e come dice la mia migliore amica, abbiamo sogni, progetti e speranze e sono tutte cose che hanno bisogno di me ( e di te socia)
Quindi nonostante il terremoto psico-emo-lavorativo sono ancora qui bella come il sole, potete farmi traballare ma fanculo non potete farmi cadere.

domenica 19 dicembre 2010

la pazienza

 La pazienza, 
se andiamo a vedere la descrizione su wikipedia questo è ciò che esce.
"la pazienza è una qualità e un atteggiamento interiore proprio di chi accetta il dolore, le difficoltà, le avversità, le molestie, le controversie, la morte, con animo sereno e con tranquillità, controllando la propria emotività e perseverando nelle azioni. È la necessaria calma, costanza, assiduità, applicazione senza sosta nel fare un'opera o una qualsiasi impresa."
Vorrei sottilineare la forte accezione negativa. 
Ora, probabilmente, quando il signore o l'addetto celeste alla distribuzione delle qualità la stava distribuendo forse io ero sui facebook perchè io non ne ho assolutamente. 
All'università volevo fare l'esame per prima perchè odiavo aspettare, ho sempre preferito gli orali perchè il voto lo ottenevi subito.  (so che alla parola orali avete pensato male... malfidati) Faccio il risotto nella pentola a pressione perchè odio aspettare, vado a piedi da una fermata all'altra del autobus per non dover aspettare. insomma avete capito aspettare non è certo il mio forte.
In questo momento invece il light motiv della mia vita sembra essere diventato aspettare. Aspettare che mi chiamino per un lavoro, aspettare di finire il master, aspettare di avere due soldi in più, aspettare di capire che cosa vuole una certa persona.
Io non sono fatta per l'attesa, la parola pazienza non fa parte del mio vocabolario. 
Mi sento come un cavallo da corsa dentro ai box. Per favore o mi fate correre o abbattetemi, l'attesa mi ucciderà.
So bene che la gatta frettolosa a partorito gattini ciechi, ma che due palle!
Devo fare qualcosa, devo dare una smossa alla mia vita, o almeno alla parte in cui io posso interagire.
la vita è troppo breve per non tentare tutte le occasioni che ci vengono date.

lunedì 13 dicembre 2010

il natale è alle porte, ovvero tra due settimane è tutto finito.

Io amo il natale, amo tutto ciò che riguarda il natale.
Ogni anno il 1 dicembre tiro fuori albero e presepe. L'albero è stato un regalo dei miei conquilini di casa san vitale, beh regalo, diciamo che dopo aver triturato loro i maroni per tre mesi alla fine hanno convinto un nostro amico con la macchina ad andare fino al supermercato ad acquistarne uno per me. Ricordo quando sono entrata in casa e ho visto la scatola bianca e verde, ero felice come un bambino al luna-park. Era il 2002 o 2003 e da allora l'albero mi ha seguito in tutte le mie case aumentando le decorazioni di anno in anno. Quest'anno le decorazioni invece stanno diminuendo, a ettore piacciono tanto. Sono per l'albero monocolore al massimo bicolore. l'albero multicolore è out per me. Il mio albero è bianco e blu, ho concesso solo qualche piccolo particolare rosso per ringraziare la città che mi ha adottato. Le mie conquiline negli anni hanno portato il loro piccolo contributo con palline, babbi natale e decorazioni varie. Amo molto il mio alberello di natale. Rende la mia casa una vera casa e è una tradizione che fa parte della mia vita bolognese.
Ovviamente poteva mancare il presepe? Anche quello iniziato con un paio di personaggi e ora riccamente decorato con mercato, forno deserto e guardie romane.
Insomma sono un amante del natale.
Quest'anno però per me è arrivato un po' all'improvviso, il 2010 è davvero volato e molte cose hanno sconvolto la mia vita rendedola completamente diversa, rendendo me completamente diversa.
Sono felice e non lo ero da un po'. Sicuramente a causa di ciò che mi accadeva intorno, ma anche perchè ero io a non permettere a me stessa di essere felice, convinta di dover pagare per i miei errori, convinta di meritare l'infelicità. e forse la meritavo pure.
Ora le cose sono diverse e credo  che permetterò a me stessa di essere felice, magari un po' alla volta, tanto per abituarmi all'idea.
Il 2011 sarà un grande anno! e spero lo sia anche il vostro!!!

giovedì 2 dicembre 2010

riflessioni di una mattinata smorta.

Stamattina mi sono alzata, no non mi sono svegliata , non ho chiuso occhio tutta la notte, è stata una di quelle notti in cui esci ed entri in qualche sogno assurdo che però in quell'attimo per te ha senso. Vi è mai capitato? a me capita ogni volta che troppi pensieri affollano la mia mente, ormai non più giovanissima. Ovviamente non posso parlarvi dei miei mille mila pensieri, poi dovrei uccidervi. insomma non ho milioni di lettori, sarebbe anche un lavoro abbastanza veloce, ma poi che fine farebbe villa fagiana? Non posso lasciare la mia socia sola!
Comunque mi sono alzata e ho aperto le tapparelle e non è praticamente cambiato niente. Un muro di nebbia. Una di quelle mattine in cui la voglia di uscire è inversamente proporzionale all'umidità. praticamente nulla. In qualche modo provata dalla notte e dalla nebbia riesco a trascinarmi fuori casa, e in laboratorio.
Diciamolo, la voglia oggi tocca i minimi storici, tipo  la borsa nel 29. Non è mancanza di lavoro da fare, ne mancanza di interesse ( questo stage da solo vale la cifra esorbitante spesa per fare il master)
è Sonno. puro semplice lineare.
Nonostante il sonno e la nebbia, sono però di ottimo umore. Ci sono cose nella vita che se girano per il verso giusto ti fanno dimenticare tutto il resto. Anche su questo non mi sbilancerò di più (vedi sopra, poi dovrei uccidervi)
Ma la domanda che alla fine di tutto questo ci si pone è.....ma che utilità avrà questo post?
nessuna
ma se mi annoio io perché voi non dovreste?

lunedì 29 novembre 2010

mollo tutto e vado a vivere in una capanna sulla spiaggia.

Ieri pomeriggio facevo ciò che tutti i precari, e soprattutto se part-time, fanno verso la fine del mese.
i conti.
Appena arriva lo stipendio mi faccio tutti i miei bei conti. organizzo i pagamenti e divido i soldi per i giorni. tutto facile direte voi eheeheh ovviamente no. arrivi a dieci giorni dallo stipendio e ti rendi conto che qualcosa è andato storto e hai circa la metà dei soldi che pensavi di avere. e tanti saluti alla perfetta pianificazione.
così ti tocca dimezzare il tuo badget quotidiano, portarti il pranzo al sacco e sperare che non succeda nulla di imprevisto.
Desidero un lavoro full time, anche a tempo determinato ma full time. ma dopo aver cancellato la parola "indeterminato" dal nostro vocabolario anche la parola "full-time" è in via di estinzione. l'unica cosa full time che si riesce a trovare sono stage, ovviamente a gratis o con un sostanzioso buono pasto giornaliero.
Quando ti trovi li, alla soglia dei Trent'Anni, senza futuro e con le tue speranze che si fanno sempre più deboli, sbiadite, ti poni delle domande. Per forza te le poni, se non te le ponessi saresti un essere non dotato di intelletto. che ne so, uno zombie e io non sono uno zombi, o almeno credo e quindi mi faccio delle domande e mi do delle risposte, un  po' alla marzullo.
Mi chiedo cosa mi trattiene in questo paese che non è in grado di occuparsi dei suoi cittadini, che uccide le idee sul nascere e che sembra far risplendere solo donnine dai facili costumi e idioti televisivi, e purtroppo non sono abbastanza figa da fare la donnina di facili costumi e credo di non essere poi molto telegenica per cui cosa dovrei fare?
La prima cosa a cui penso è vendere la mia casa e trasferirmi che ne so in Thailandia o in qualche isola sperduta, comparmi una bella capanna sulla spiaggia e vivere felice facendo il minimo indispensabile per non annoiarmi.
Perfetto direte voi, c'è solo un piccolissimo problema. amo l'italia. e si che di amori idioti ne ho collezionati parecchi, ma forse questo è il più idiota. come puoi amare un paese che ti sfrutta si prende tutto quello che può e poi ti scarica? ...viste le forti analogie per lo stesso motivo per cui stavo con il mio ex probabilmente. masochismo?
la cosa più frustrante è sapere che non c'è niente che puoi fare perché la situazione migliori. insomma un singolo individuo non può fare niente e purtroppo la mia fiducia negli italiani che si riescono a mettere d'accordo per cambiare le cose è pari a zero.
ma la speranza è l'ultima a morire.
e così continuerò a farmi i miei conti a inizio stipendio e a non riuscire a mantenerli, a incazzarmi per le difficoltà di trovare un lavoro decente, a soffrire per non poter fare un sacco di cose
Continuerò a credere a villa fagiana.

"L'essenziale è provare a fare in modo di avere sempre qualcosa in cui credi

da inseguire per non restare a piedi.


L'essenziale è riuscire a dare forma anche a quello che ti sembra assurdo

e se pensi al futuro

non tutto è perduto."

 

L'essenziale , tiromancino.

domenica 28 novembre 2010

l'essenziale tiromancino

Nella vita comunque paghi per le scelte sbagliate
per quelle occasioni mancate
che non ti fanno dormire
ma ti sanno ferire
con ostinazione
attraverso i ricordi
di fatti e persone.

Ogni giorno ci porta notizie del tempo passato
e accende le luci su un volto che hai amato.

E' l'eterna ripresa di una scena sospesa.

L'essenziale è riuscire ad avere qualche cosa di buono da fare
o almeno da dire
per non restare a guardare.
L'essenziale è provare a dare il meglio
perchè a dare il peggio c'è sempre tempo.
E infatti come vedi è tornato l'inverno...

Cosa stava per succedere, cosa stavo per prendere
ma ormai non accadrà
no, non succederà
e non saprò mai come sarebbe stato se quel giorno d'estate
io non mi fossi fermato,
se quell'amore negato non si fosse perduto.

Ogni giorno mi porta notizie di quanto ho sbagliato
e accende le luci su un volto che ho odiato.

E' l'eterna ripresa di una scena sospesa.

L'essenziale è provare a fare in modo di avere sempre qualcosa in cui credi
da inseguire
per non restare a piedi.
L'essenziale è riuscire a dare forma anche a quello che ti sembra assurdo
e se pensi al futuro
non tutto è perduto.

sabato 20 novembre 2010

dieci cose da fare in 4 ore

Stamattina, dopo una settimana molto stancante, siamo state a Parma a seguire un'inutile lezione sulla storia della comunicazione. Nel tempo perso ho cercato di pensare a dieci cose che avrei potuto fare invece di andare a Parma.


1. kite surfing base in 4 ore

2. correre la maratona in 4 ore

3. Londra in 4 ore

4.Roma in 4 ore

5.metodo montecarlo in 4 ore

6.far nascere un bambino in 4 ore


7.un cappotto in 4 ore

8. diagnosi di influenza aviaria in 4 ore

9.domare un rogo di rifiuti in 4 ore

10.trasformare l'umidità delle foglie in acqua potabile in 4 ore


il nostro professore in 4 ore. "il giudice e il perito non riescono a comunicare perché il perito ha una preparazione scientifica e il giudice una giurisprudenziale."
vedete voi.

venerdì 19 novembre 2010

stage prima settimana

Bene, una prima settimana di stage è passata.
beh vi posso dire che mi piace un sacco. Non è così fiction come lo potete immaginare, ma vi assicuro che girare per questi laboratori fa sentire un po meno inutile la laurea conseguita e il master ormai pagato.
è bella l'atmosfera che si respira, a volte sembrano tutti super indaffarati, ma il tempo per il caffè o per sparare qualche cazzata riescono comunque a ritagliarselo.
Per me è tutto supermegafotonico, per loro noiosa routine. ah i punti di vista! Probabilmente dopo un po' anche io arriverei alla routine, ma come sottolineavo l'altra sera cambio spesso lavoro non perchè sono una precaria figlia della mia generazione senza futuro e con poche speranze, ma perchè sono una che si annoia facilmente :-P
La dimostrazione migliore di questo fatto è capitata un momento fa, arriva un collega e mi fa
C:" ti unisci a noi?"
Io: " si per cosa? " (occhi speranzosi e pieni di voglia di imparare qualche supertecnica )
C:" per il pranzo."
Io: " oh, ok , si certo...." (occhi velati da tristezza...e ghiandole salivari in attività...maledetto pavlov)
Ma alla fine è bello così!

mercoledì 17 novembre 2010

la mia generazione e gli effetti di chernobyl.

Da qualche mattina a questa parte per motivi indipendenti dalla mia volontà, mi alzo presto e prendo l'autobus in orario pre-scuola. Ho così la fantastica opportunità di vedere molti studenti delle scuole superiori e la mia domanda è...ma la mia generazione ha sentito gli effetti di chernobyl? No perché questa generazione di studenti è lontana anni luce da ciò che la mia generazione era. Stamattina l'autobus sembrava una selezione di miss Italia dove la più bassa sarà stata 1,75 m. ovviamente superfighette con le loro borse  firmate e i loro pantaloni attillati.
Nessuna di loro è bassa o cicciotella, forse le eliminano prima. tipo alle medie. e poi mi chiedo in quelle microborse come fanno a farci stare i libri\quaderni\astuccio...insomma solo il mio diario (smemoranda ovviamente) era più voluminoso delle loro borse. e poi dai la borsa? a 16 anni? io non ricordo borse nella mia adolescenza ma zaini (invicta irrinunciabile) strapieni di libri, insomma probabilmente alcuni ancora incelofanati, non discuto, ma almeno li portavi fino in classe. Sarà la generazione degli E-book?
Salterò volutamente la parte cellulari di ultima generazione e I-pod perchè dire che hai miei tempi c'era il telefono fisso con la rotella, mi fa sentire un pochino vecchia....
Vogliamo parlare dei ragazzi, capelli fluenti, vestiti alla moda, sorriso smagliante... ma dove sono i nerd? e i fanatici del calcio? quel sano maschio che a 15\16 anni si lava solo se va a fare allenamento di pallone? questi in bagno hanno più creme e prodotti di quelli che vendo io in farmacia.
Cavolo avere 16 anni nel 2010 deve essere un impegno...meno male che a 29 anni non mi preoccupo più dell'opinione del branco.
Bisogna ammettere che per qualcuno la beltà è stata scambiata con buona parte del cervello.
discussione tra due ragazzi ieri in bus
ragazzo A "cioè tipo l'anno scorso siamo stati in gita nel paese natale di leopardi"
ragazzo B" ???"
ragazzo A" si beh ora non mi ricordo il nome"
Ragazzo B" ma è lontano?"
Ragazzo A " non tanto deve essere tipo in umbria\toscana o romagna:"
ragazzo B " ah ok...ma c'erano delle fighe?"

ora non è che dico che tutti dobbiamo sapere il paese natale di leopardi (ndr Recanati,macerata, marche) ma cavolo ci sei andato in gita e non sai nemmeno la regione? Che fra parentesi non è nessuna delle tre....

Insomma la mia generazione era molto diversa, vero anche che io vengo da un paesino e non ho vissuto la mia adolescenza nella "grande città"... comunque secondo me chernobil ha influito.

martedì 16 novembre 2010

Stage. giorno 1

ok. finalmente ci siamo. dopo mille telefonate, mail, minacce ieri ho iniziato lo stage.
Sono stata fornita di scrivania (che emozione) camice, e più o meno mille fotocopie!
Mi alzo alle 6:50 praticamente l'alba per me e dopo solo un giorno sono già malata complice questo meraviglioso tempo autunnale...
Nel mio primo giorno, oltre che arrivare tardi (colpa dei mezzi :-)) ho conosciuto praticamente tutto il laboratorio, ho fatto un tour guidato di tutte le apparecchiature che possiedono (alcune già messe nella wish list villa fagiana) ho visto come si prepara lo standard interno ( cioè una soluzione che ci servirà per calcolare la quantità di principio attivo nei nostri campioni) e tutta la filiera del controllo qualità (credo che dovrò seguire quel corso con più attenzione sabato).
Ho anche buttato giù la scaletta della tesi, ovviamente un progetto ambizioso, come sempre penso in grande!!!  Ho ipotizzato un sei capitoli, saranno troppi? si si lo so che è solo il primo giorno ma non vorrei ritrovarmi alla fine con tutta la tesi da scrivere e in più ieri non ho avuto poi molto da fare per cui...
Oggi credo che verrò istruita per la centesima volta sulla sicurezza in laboratorio, all'università l'abbiamo vista praticamente tutti gli anni, ma un ripassino male non farà!
In più tra articoli e internet ho scovato un fantastico libro che ti dice come preparare anfetamine, se villa fagiana dovesse andare male possiamo sempre buttarci dall'altro lato della legge!
"pasticche villa fagiana per uno sballo senza fine" dovrò lavorarci un po su...
ok torno al mio lavoro