lunedì 27 giugno 2011

Cose che ho imparato

Cose che ho imparato in un mese di vita a Cervia
...Che vivere al mare è un'assoluta figata!
...Che per vivere bene al mare ci vogliono un sacco di soldi
...Che non importa quanto prima inizi ad andare al mare, ci sarà sempre qualcuno più abbronzato di te.
...Che a volte superfighi si fidanzano con superciccione e viceversa
...che ci vuole piu coraggio ad accettarsi cosi che insistere nel cercare di cambiarsi.
...Che l importante è come ci si sente non come si appare
...che il mare può far venire crisi ormonali
...che addormentarsi al sole può essere fatale
... Che è più facile trovarsi vicino il bambino urlante piuttosto che il figo stellare ( ehi S. L'ho usato bene ?)
...che un romagnolo potrebbe vendere qualunque cosa a chiunque
...che MiMa é decisamente sopravalutata

Ma soprattutto che nessun posto è bello se non hai accanto le persone che ami.
Miss you regaz.

Vado a fare le valige.

domenica 12 giugno 2011

Le tipologie da spiaggia

Domenica pomeriggio al mare. Fauna locale.
lo sportivo
Beach volley, beach soccer, beach gym beach runner. Prendete uno sport schiaffateci davanti la parola beach e l' avrete reso un uomo/ donna felice.
Mentre tu pratichi tutte le posizioni per sfruttare al meglio il lettino e il massimo dello sforzo è ruotare il lettino a favore di sole, loro sembrano non avere percezione del calore e anche alle due di pomeriggio il 2 di agosto, che nemmeno se mi pagassero, loro sono li. Sudati come appena usciti dalla sauna. Dai caxxo passa quella palla.
Quando lo sport sfiora la malattia mentale

la coppietta
La copietta la riconosci per l' abbronzatura che di solito è monolaterale e opposta. Indecisa tra l'invidia più feroce e un vago senso di rapportofobia ( malessere che ti coglie al terzo " dove sei cosa fai con chi sei" che il neopartner, innocentemente domanda, e che in te fa nascera la voglia di cambiare stato) giri lo sguardo da un altra parte. Così anche la tua abbronzatura sarà più intensa da una parte...

l'invasione delle ultrapance
Pance, miloni di pance, e non intendo le tartarughe che noi donne tanto amiamo, intendo il guscio della tartaruga, che le donne della mia età tra lavori precari e fidanzamenti co co pro a tre mesi, desiderano e terrorizzano in maniera quasi equivalente, forse il terrore è leggermente maggiore. Sembra che l'inverno sia stato particolarmente rigido quest' anno e che in molti abbiano cercato di scaldarsi vicendevolmente. Lo sfoggio che fanno di queste pance è quasi fastidioso. Te le puntano contro e sembrano dirti tu sei grassa e flaccida e io incantevolmente incinta. La risposta sarà il mio spritz contro il tuo succo di frutta, il mio dormire a pancia sotto, e la mia vita mondana invernale superintensa. Futura mamma 1 micol 3

l' esibizionista
Ha lavorato duramente tutto l'inverno per sfoggiare un corpo da favola. E lo spreca qui, in giugno, tra bambini e anziani. Complimenti.

il libro dipendente
Eccomi!
Imperturbabile legge. Il mondo intorno non esiste. Quando alza gli occhi dal libro è gia sera.
Ovvviamente non conosce mai nessuno. :-(

la maniaca dell'abbronzatura
Sdraiata su un lettino con un costumino che le copre 1% del corpo ha uno schiavo personale che ruota perennemente il lettino inseguendo il più piccolo movimento del sole. Unta come un orata prima di metterla in forno, un timer le dice quando ruotare. Il 12 di giugno è già color carlo conti.

Il mondo è bello perchè è vario no?

mercoledì 8 giugno 2011

Tornare a casa

Tornare a casa.
Per me tornare a casa
è vedere san luca che da lassù ci osserva
È il rosso bologna delle case bolognesi
È togliermi i tacchi e camminare scalza in casa
È prendere in braccio la lola
È riempirmi del suo profumo felino
È il suo nasetto spigoloso che mi si struscia
È i suoi bacini
È ettore e le sue fusa in dolby
È la sua fame perenne e i suoi miagolii insistenti
È un aperitivo al bar
È rivedere i miei amici
È essere felice, anche solo per un momento.......

venerdì 3 giugno 2011

Villa calindri on the beach

Casa al mare. Suona proprio bene.
Era una cosa che avevo in mente da un paio di anni, ma che per una serie di motivi era sempre sfumata.
Quest'anno, molto inconsciamente devo ammettere, ho fatto sta follia.
Sono qui da ieri e mai scelta fu più giusta per me.
Non importa se starò pane ed acqua tutto il mese, ne vale proprio la pena!
Villa calindri on the beach è un bilocale nuovissimo che divido con due care amiche e un cane.
Al confine tra milano marittima e cervia, a cervia fortunatamente.
Si perchè, forse alcuni di voi non lo sanno ma tra milano marittima e cervia c' è una differenza enorme anche se non si direbbe.
Sono praticamente una il proseguo dell' altra. Stesso mare, stessa sabbia, li divide solo il canale
e i prezzi ovviamente.
Una birra a cervia 4,5 € a milano marittima? 8€
Un lettino 3€ di cervia contro i 7 € di milano marittima.
Dove sono ora? Beh potete immaginarlo.....
Ma un lettino in riva al mare, il rumore delle onde, e un lungo mese a disposizione, beh non ha prezzo!
Per tutto il resto c' è mastercard, sempre che non me la pignorino prima!

mercoledì 1 giugno 2011

le parole che non ti ho detto, le parole che non mi aspettavo

Vi siete mai ritrovati in una di quelle situazioni dove, se la  vostra vita fosse un film, vi ritrovereste ad osservare la vostra vita dall'alto? quelle situazioni in cui anche se forse la situazione richiederebbe un minimo di carica, di spinta emozionale, quella che esce è la voce del gelo?
A me capita, ultimamente, abbastanza spesso.
vero faccio un lavoro dove sono obbligata a sorridere ed essere disponibile con persone arroganti spocchiose e a volte un po stronze, ma l'ho perfezionato al tal punto da riuscire ad applicarlo anche alla mia vita privata.
però, fino a che punto dobbiamo spingerci? sappiamo bene che le parole dette in un momento di rabbia sono cattive, sbagliate e spesso ingiuste. quindi forse è davvero meglio che la voce del gelo prenda il comando e ci risparmi certe figure di merda.
soprattutto quando la mattina dopo ti alzi e non ti ricordi più nemmeno perché eri così arrabbiata. A mente fredda si ragiona meglio. ti rendi conto che forse il motivo non valeva tutta quell'agitazione, o forse che lui non valeva poi tutta quella agitazione.
Meglio che ci siano parole non dette, in questo caso.
tanto comunque non le avresti capite. tanto comunque avresti continuato a farti quel film mentale che già ti stai facendo su cose che pensi che io penso (che poi dico, ma nemmeno io so che penso lo vuoi sapere tu?!?)

Poi ci sono quelle parole che non ti aspetti. non le grandi massime o le scoperte più grandiose, no, la gioia delle piccole cose.
un ti voglio bene che non ti aspetti
la mano tesa di un amico
sapere che forse hai mille motivi per essere incazzata e odiare la vita,
ma stai sicura perché ce ne sono almeno 3 per cui anche oggi ringrazierai.

domenica 29 maggio 2011

sempre alla prova

la vita ti mette alla prova,
sempre 
comunque
e ci sono prove dalle quali non ti puoi ritirare. 
non puoi come all'università semplicemente "provarci al prossimo appello" 
ci sono prove da cui non ti puoi ritirare.
e come nei compiti a sorpresa, a volte sei fortunato, proprio l'argomento che sai, 
ma il più delle volte capita così inaspettato, 
e tu sei li indeciso tra il cercare di copiare o l'arrampicarti sui vetri nella speranza di non cadere.
la vita è così, ti fa gli sgambetti.
forse è solo perché tu possa apprezzare appieno le cose che ti vengono date e quelle che ti sei duramente  guadagnato.

venerdì 27 maggio 2011

CREDO NON CREDO

credo che se lavi la macchina pioverà
non credo che se non la lavi sarà bello per sempre

credo che se non ti depili avrai l'occasione di fare del sesso
non credo che il look anni 80 aumenti le probabilità di cuccare

credo nell'amicizia, sincera, soprattutto quando la verità fa male
non credo negli amici che ti dicono sempre cio che vuoi sentire

credo nell'amore che si costruisce giorno dopo giorno
non credo nel colpo di fulmine che con la stessa velocità sparisce

credo che tutti partiamo da un punto A per arrivare ad un punto B
non credo però che il modo per arrivarci sia scritto

credo che una birra sia un piacere
non credo che tre birre medie siano davvero necessarie

credo nella mia famiglia incasinata, folle, ma unica
non credo nelle famiglie da mulino bianco

credo che il cuore sappia sempre qual'è la cosa migliore
non credo che il cervello ascolti il cuore

credo che finchè posso migliorare, la mia vita avrà un senso
non credo che dobbiamo sempre cambiare, a volte ci dobbiamo solo accettare

credo che entrare in una taglia 42 sarebbe una bella esperienza
non credo che sarà un'esperienza che riuscirò a fare

credo che i sogni ci aiutino a vivere la nostra vita al meglio
non credo che tenerli nel cassetto e spolverarli ogni tanto sia la soluzione giusta

credo che nella vita bisogna essere squali
non credo che la vita pareggi i conti

credo in quel che sono perchè l'ho fatto io.

venerdì 29 aprile 2011

La routine

La solita routine, il solito tran tran, non capisco perchè abbia un'accezione così negativa. Personalmente io ho bisogno della mia routine. Faccio un lavoro che mi porta tutti i giorni in situazioni diverse, con persone diverse e mi piace anche per questo, eppure mi rendo conto di essere fortemente legata a quelle piccole certezze, anzi senza mi sentirei persa.
Mi sono interrogata sul perchè per essere serena io abbia necessità di queste piccole cose. Sicuramente nasce dal fatto di avere sempre avuto una vita ricca di cambiamenti. Una famiglia non proprio da mulino bianco, incasinata complicata e folle.
Quando ero piccola io e mia madre non avevamo una routine, o almeno non è quello che ricordo. Gli amici dell'infanzia chi li ricorda più. In tanti si sono susseguiti nella mia vita, forse troppi, qualcuno sparendo in punta di piedi, qualcuno sbattendo le porte.
Cambiare città e ricominciare da capo, cambiare casa una due tre quattro ben cinque volte, e ricominciare da capo. Laurearmi e ricominciare da capo.
Mi chiedo se capiti a tutti, se tutti vivano in questa specie di zattera alla deriva senza punti fissi ne coordinate, lontani da dove si è partiti ed incerti su dove si sta andando.
Poi ci sono quelle piccole cose, un aperitivo, un karaoke, un messaggino e una telefonata. Piccole cose che ti tengono ancorata, che ti impediscono di sfuggire via come una biglia impazzita.
Eppure ho sempre sentito dentro di me questa doppia spinta, il desiderio di cambiare spesso luoghi, amici, vita che si bilancia con il desiderio di routine, una villetta a schiera, 4 figli e un cane.
Forse queste due spinte opposte sono ciò che ci fa muovere ogni giorno, e come un motore a gatto imburrato*, non si fermano mai.


*per saperne di più sul motore a gatto imburrato consultate la nonciclopedia.

mercoledì 20 aprile 2011

Fioretto si ma perchè?

Come sapete da più di tre settimane sto facendo un fioretto alcool free.
I miei amici reagiscono più o meno così
1. Perchè?
2. Che cagata, ma fregatene.
3. Cosa hai chiesto?

Non è la prima volta che faccio in fioretto, e si normalmente chiedevo qualcosa in cambio, qualcosa a quell entità in cui tutti noi crediamo e a cui ogniuno da un nome diverso.
Richieste che ovviamente mai venivano accolte.
Questa volta invece non ho chiesto nulla,non lo faccio per un motivo particolare, più che altro è un esercizio di volontà. A volte ho necessità di sapere di essere io a controllare la mia vita e non il contrario.
Ci sono stati due strappi al fioretto, lo ammetto, ma dettati dalle contingenze e non dall'impossibilità di resistere alla tentazione.
È anche assolutamente vero che non vedo l' ora che sia venerdì notte per potermi scolare finalmente una bella birra ghiacciata. ( e la birra quella si che non la vedo da quasi 4 settimane)
Nel frattempo lunedì è iniziato un nuovo fioretto, questa volta additivo e non rinunciativo. Per il momento non posso parlarvene ma appena sarà finito sarete i primi a saperlo. Purtroppo questo fioretto non ha una fine temporale ben precisa ma la sua fine dipende da svaroati fattori.
Comunque fioretto si perchè come la red bull stimola il fisico e la mente.

sabato 9 aprile 2011

oggi a pranzo

Come sapete sono in fioretto alcool free ormai da due settimane e altre due me ne mancano per poter di nuovo bere una bella birra fredda e ghiacciata. Ovviamente il clima si è messo contro di me. l'anno scorso in questo periodo partivo per la germania cappotto alla mano e invece questa'anno vai fuori e ci sono 30 gradi. e che cosa potresti bere se non una bella birra fresca?
Non potendo bere cerco di scaricare la mia voglia di alcool cercando di cucinare cosette sfiziose per me, e mi bevo litri di Holunderbeere (sambuco).
Stamattina volevo preparare gnocchetti di patate con cozze e vongole ma ahimè mi mancavano le uova ho così ripiegato su cous cous con cozze e vongole.
da leccarsi i baffi!!!
ecco le foto dell'evento
 



venerdì 8 aprile 2011

Miss Marple vs Maigret III

Ricordate la mia personale sfida tra due grandi del giallo mondiale?
Bene siamo arrivati alla sfida numero tre.
Agatha sta vincendo con un bel 2-0 ma George potrebbe sempre recuperare.
per la sfida di questa settimana abbiamo
  • La serie infernale per Agatha
  • la prima inchiesta di Maigret per Simenon
chi vincerà?

lunedì 28 marzo 2011

la mia vita senz'alcool.

la mia vita senz'alcool, ok così sembro un alcolista.

No dai seriamente ho deciso di stare 29 giorni senz'alcool, non starò a spiegarvi i motivi, limitiamoci a alcool, bacio, scale, livido, idiozia. Chi mi conosce sa di cosa sto parlando anche se spero vivamente se ne siano già scordati.

Comunque ecco la mia decisione di stare alcoolfree per 29 giorni. perchè 29 direte voi, perchè non 28 o 30. In teoria erano 30 ma fra 29 giorni sarò a Genova per festeggiare il compleanno della mia superamica I. e non posso certo festeggiare alcoolfree!!!

e poi immaginate quanto mi aiuterà per avvicinarmi al meglio alla mia prova bikini. Insomma l'alcool ha le sue belle calorie!

oggi siamo già al giorno tre. ne mancano solo 26. 

e io già ucciderei per una birra zero gradi. media.

i 28 giorni più lunghi dell'anno.

non è la prima volta che lo faccio. e non credo nemmeno che sarà l'ultima conoscendomi....
beh vi terrò aggiornati sugli sviluppi.

domenica 27 marzo 2011

mercoledì 9 marzo 2011

Crumble di zucchine e caprino

Crumble, piatto di origine british....
e qui mi sorge il primo dubbio....inglese?
non è che la cucina inglese (fish and chips escluso) mi convinca molto.
Del mio soggiorno inglese durante le scuole superiori , due settimane in una ridente cittadina sulla manica, eastbourne, mi ricordo certamente il famoso Pier (piero per gli amici) e la sua ancor più nota discoteca...
ma il cibo...cereali di tutti i tipi, insalata russa indigesta (ho visto compagni di classe picchiarsi per riuscire ad accaparrarsi il panino con il prosciutto) e patate con l'aceto.
devo ammettere partivo un filino prevenuta verso questa ricetta, ma la foto sembrava invitante!
ovviamente ho sostituito il caprino con  la ricotta.
quindi al via con la ricetta
prendete zucchine, lavate e grattuggiatele

ricotta
farina di semola

menta
e mescolate il tutto


poi in un altra ciotola burro
farina e olio, un pizzico di sale e mescolate

una volta fatto mettete in una pirofila il composto ricotta e zucchine e ricopritelo con il composto farina\burro .
poi tutto in forno a 160°

il risultato non è male, il mio è risultato un pochino asciutto, ma gustoso.
sicuramente farò dei nuovi tentativi e vi terrò aggiornati!!!

venerdì 4 marzo 2011

arriverà

Piangerai come pioggia tu piangerai e te ne andrai
Come le foglie col vento d’autunno triste tu te ne andrai
certa che mai ti perdonerai

Ma si sveglierà il tuo cuore in un giorno d’estate rovente in cui il sole sarà
E cambierai la tristezza dei pianti in sorrisi lucenti tu sorriderai
E arriverà il sapore del bacio più dolce e un abbraccio che ti scalderà

Arriverà una frase e una luna di quelle che poi ti sorprenderà
Arriverà la mia pelle a curar le tue voglie la magia delle stelle
Penserai che la vita è ingiusta e piangerai e ripenserai alla volta in cui non ti ho detto no

Non ti lascerò mai
poi di colpo di buio intorno a noi
ma si sveglierà il tuo cuore in un giorno d’estate rovente in cui il sole sarà
E cambierai la tristezza dei pianti
in sorrisi lucenti tu sorriderai
E arriverà il sapore del bacio più dolce
e un abbraccio che ti scalderà

Arriverà una frase e una luna di quelle che poi ti sorprenderà
Arriverà la mia pelle a curar le tue voglie
la magia delle stelle

La poesia della neve che cade e rumore non fa
La mia pelle a curar le tue voglie
La poesia della neve che cade e rumore non fa

giovedì 3 marzo 2011

...e stasera si degusta...BOLOGNA SUPER WINES

Essendo iscritta a slow food ( e come potrei non esserlo...) ogni tanto la "signoria mia" viene invitata alle serate di degustazione che per mia grandissima fortuna si svolgono molto vicino a casa.
Entri prendi il tuo bel bicchiere, prendi il piattino minuscolo di cibo che ti forniscono e via tra cantine e produttori.
che poi io dico metti che ne so delle patatine, dei taralli, ma si possono degustare tutte ste cantine a stomaco vuoto?
Mi piace molto andare a queste degustazioni perchè si conosce sempre un sacco di gente e ci si fanno sempre un sacco di risate.
....se poi quando esci, molto alticcia, anzi direi proprio sbronza, i tuoi amici ti aspettano per andare al karaoke (sorry ancora per avervi fatto aspettare ragazzi) beh che altro puoi volere dalla vita?

sapete cos'è che non mi piace per niente di queste serate?

.....la mattina dopo.

lunedì 14 febbraio 2011

se non ora quando?

ore 15:00 corteo in strada. Donne, uomini, giovani e vecchi tutti insieme per difendere la dignità della donna. Non sono mai stata una da manifestazione, ma oggi? forse era solo importante esserci.

Tutti in piazza contro la mercificazione della donna. teoricamente uniti senza un credo politico. teoricamente.
"Donne e voti non sono in affitto, farai la fine di mubarack in egitto." appunto.

Se la dignità della donna è a rischio credo che lo sia per un sacco di motivi diversi e non solo  a causa di Silvio, almeno non totalmente.

"chi delinque non è il mio presidente" si ma con le donne che c'entra?
non sono qui a difendere nessuno ne a giudicare, sono apoliticizzata, chi mi conosce lo sa, ma credo di essere qui per difendere la mia dignità come donna, indipendentemente dal mio credo, politico, religioso o sessuale.
Insomma se vado ad una mostra canina, mi aspetto di vedere cani, se vado alla sagra della mortadella mi aspetto di mangiare mortazza, qui invece, come al solito, c'è un po di tutto. cani e porci appunto.

"minettiti" bisogna ammeterlo è geniale.

Signore in pelliccia e bambine, uomini e donne, ricchi e poveri, c'è veramente di tutto, ma
minigonna giro pelo e tacchi alti? coerenze lo stai facendo sbagliato.

"deberlusconizziamo l'italia" sono arguta, ma la difesa della dignità della donna mi sfugge...

potrebbe sembrare che io sia contro tutto questo, ma non è così. credo che la dignità della donna vada difesa.
ma credo che le prime a farsi un esame di coscienza dovremmo essere proprio noi donne. Ogni donna conosce il potere che possiede, chi non ha mai fatto gli "occhi dolci" al barista per uno sconto o al vigile per non essere multata? non siamo forse noi donne le prime, davanti ad una donna al potere a dire "chissà a chi l'avrà data?"
Qualcuno migliore di me disse" si il cambiamento che vorresti nel mondo" bene allora mentre chiediamo rispetto, trattiamoci con rispetto.
sono certa che alcuni di questi uomini, che oggi puntano il dito contro "l'uomo che usa le donne" hanno usato le donne per anni.
Io stessa sono stata usata e ho usato a mia volta, ma sapete qual'è la differenza? niente euri al mio risveglio, solo vergogna tristezza e senso di colpa.
Quello che vediamo oggi è ciò che noi donne abbiamo creato e che senza dubbio ci è sfuggito di mano, e che senza dubbio è stato dagli uomini di potere abusato, ma è sempre un nostro prodotto.
Non cercate una morale in questo mio post. so che a qualcuno potrebbe non piacere. ma non è per piacere a voi che scrivo.
questi sono solo i miei pensieri. puri , semplici, senza censura.
non sono qui ne per giudicare, ne per capire, ne per informare, di altri sono questi compiti.
scrivo qui per lo stesso motivo che mi ha portato alla manifestazione. scrivo qui perchè oggi è importante esserci.

venerdì 4 febbraio 2011

30 anni e affini

Ho appena compiuto 30 anni. In alcun paesi europei i trentenni sono considerati lavoratori esperti, imprenditori, persone degne di fiducia e rispetto economico e sociale.
In Italia i trentenni sono, come qualcuno ci ha definiti non molto tempo fa, dei BAMBOCCIONI.
per quel che mi riguarda questa è la mia storia da "bambocciona"
Sono uscita di casa a 18 anni, sono venuta a vivere in una grande città, da sola, senza appoggi familiari o "amicali". Mi sono trovata una casa, e poi un'altra. Ho gestito coinquilini  (28 in dieci anni), affitti, contratti, bollette. Ho iniziato a lavorare a 22 anni, in nero ovviamente, chi sarebbe così coglione da mettere in regola uno studente. Mi sono laureata in un tempo ragionevole il 20.07.2007 e a metà agosto firmavo il primo contratto in regola. Ho lavorato con continuità per quasi tre anni. sono stata in germania e dopo poco più di un mese dal mio rientro in Italia lavoravo di nuovo. il 31 dicembre ho finito di lavorare e il 18 gennaio ero nuovamente occupata. Ho comprato casa, macchina, pago le tasse e le bollette e cerco di essere un buon cittadino ligio e rispettoso delle regole.
Nonostante tutto ciò il paese che mi circonda mi considera una bambocciona, una che "si fa fare i contratti CO.CO.PRO" una che "si fa fare contratti di sei mesi" eh si perchè sono io che li chiedo, che li agogno. Un paese che mi critica per essermi licenziata da un lavoro che non sopportavo più di fare, in cui non mi trovavo bene. Perchè in questo paese è meglio rubare, imbrogliare,farsi pagare per fare un lavoro e non farlo, ma mai e poi mai devi licenziarti o verrai marcata a fuoco come le adultere nel medioevo.
Mi sono fatta il culo negli ultimi dieci anni e ho goduto i frutti dei miei sacrifici, molto meno i frutti dei sacrifici, ma non mi lamento e non voglio certo una statua in piazza per ciò che ho fatto, non mi reputo migliore di tanti altri, ma pretendo rispetto. Pretendo di essere trattata come una persona e non come una ragazzina, perchè non lo sono più, ne intelletualmente, ne purtroppo , anagraficamente.
vorrei un paese che credesse, investisse e proteggesse i suoi giovani, il suo futuro.
Certo con una classe politica che mediamente ha 70 anni che mi posso aspettare?
So che questo tema è trito e ritrito, fuga di cervelli, disoccupazione giovanile, poco credito alle generazioni più giovani, ma dopo aver passato due giorni a litigare in banca per farmi fare un fido di 1000 euro, e non ottenerlo ovviamente perchè la politica delle banche è " se hai soldi, ti diamo soldi" ma se io li ho già perchè dovrei chiederteli???,  avevo bisogno di sfogarmi.
Alla fine non resta che rimboccarci le maniche fare i salti mortali e superare gli ostacoli da soli, fino a che non ti rompi i maroni vendi tutto e vai a vivere in thailandia.

mercoledì 2 febbraio 2011

informatore in biga.

Quando mi sono laureata dicevo che non avrei mai fatto l'informatore, odiavo guidare e odiavo rompere le palle alla gente. La vita è strana e ci porta in strade che non avevamo nemmeno immaginato, o forse la vita è solo un po' stronza.
Dopo appena sette mesi dalla laurea, infatti, mi sono ritrovata a fare l'informatore. L'ho fatto per due anni. l'ho fatto con gioia, con passione, con impegno ma dopo un' anno e mezzo le cose hanno iniziato ad andare male. dopo due anni l'esaurimento era alle porte. la mia salvezza è arrivata un venerdì mattina, con una telefonata da parma. Quando ho smesso di fare l'informatore mi ero ripromessa che non avrei più fatto parte di quel mondo.
Il destino la vede più lunga di noi e dopo meno di un anno mi ha ributtato in questo mondo. forse è esattamente qui che devo essere
é un lavoro strano, l'informatore, ci sono giornate in cui ti senti il re del mondo. Il prodotto piace, il medico ti ascolta e ti da soddisfazione, e arrivi a casa convinta di aver fatto il tuo dovere. poi ci sono le giornate come quella di oggi, in cui giri come una trottola, rimbalzando come una pallina da ping pong tra reparti sale operatorie e studi medici. Quelle giornate in cui nessuno ti ascolta, nessuno ha tempo, e i medici pur di non darti soddisfazione sarebbero capaci di negare le basi della medicina. e allora prendi la tua biga e torni a casa con la sensazione di non aver fatto nulla, un po' demoralizzata, un po' demotivata, sperando che domani sarà diverso, che domani riuscirai a far breccia nel loro interesse.
Alla fine il mio lavoro ha i suoi lati positivi e i suoi lati negativi come ogni altro lavoro. L'importante è la motivazione per cui facciamo le cose, la serietà e il rispetto.
e se il mondo si muove e gira affinchè io faccia questo un motivo ci sarà. scopriamolo.

martedì 25 gennaio 2011

cronaca della mia settimana milanese.

Come molti di voi probabilmente sanno la settimana scorsa sono stata a milano in riunione aziendale. beh questo è ciò che vi siete persi.

LA NEBBIA e MILANO
Bologna Milano saranno circa 250 km, non credevo possibile che un banco di nebbia potesse essere così lungo. In alcuni momenti sembrava di stare in aereo quando attraversi le nuvole. Un viaggio nella panna verso la città di zucchero insomma. Fortunatamente Milano mi accoglie con un timido sole e uno sprazzo di cielo. Lo prendo come un segno benaugurale.
Milano mi affascina e mi spaventa contemporaneamente, ben si sposa con il mio essere, sempre in bilico tra una metà di me casalinga e ciabattara che cerca il dolce tepore del focolare domestico e il lento fluire del consueto tran-tran, e la parte oscura, drogata di vita e di novità che cambierebbe casa, città e amici ogni cambio del vento. Io cerco di vivere nel mezzo.
Si possono dire molte cose di Milano, ma la stazione fa sempre la sua porca figura.
Ovviamente ho con me solo le informazioni minime per arrivare in albergo, come sempre non mi informo sui percorsi tanto ho un buon senso dell'orientamento, infatti...
PERDERSI A RHO
 non so se qualcuno di voi ha avuto la fortuna di scendere a rho fiera, un giorno in cui la fiera non c'è. sembra di essere catapultati in arkansas, non c'è nulla  e nessuno. di taxi nemmeno l'ombra. e, fidatevi, la leggera nebbiolina non aiuta. faccio l'unica cosa saggia da fare, chiamo il mio nuovo capo e chiedo delucidazioni. Iniziamo bene avrà pensato.
incredibilmente raggiungo Rho. e mi faccio ladrare da un tassista...
che poi io mi chiedo ma come si chiamano gli abitanti di RHO? rhoini? rhoesi?
PAURA E DELIRIO A RHO
iniziare una nuova avventura è sempre emozionante. ma può anche spaventare un pochino. Insomma sono una donna di mondo e non è la prima riunione aziendale a cui vado, e due delle mie più care amiche le ho incontrate proprio a queste riunioni, ma non c'è nulla da fare la prima volta è come il primo giorno di scuola. cerchi un posto, ti siedi e stai zitto. e cerchi di capire chi ti starà simpatico e chi invece odierai. e io credo molto nelle prime impressioni.
il gruppo era diviso in tre parti, la prima assunzione, la seconda assunzione e la terza. teoricamente io faccio parte della terza, ma loro sono qui da  tre giorni e io sono arrivata solo oggi. quindi al momento faccio gruppo a parte.
ROMPERE IL "GHIACCIO"
Considerando che il nostro prodotto è ghiaccio, la cosa è stata abbastanza facile, complice una cena, quattro chiacchere e gli sconosciuti non lo sono più così tanto e i gruppi si formano di nuovo. Ovviamente la riunione è andata molto meglio dopo il disagio, normale, iniziale.
BACI E ABBRACCI
Avere dei colleghi che non vedi tutti i giorni è strano per uno che non fa il nostro mestiere, da un lato ti dispiace salutare le persone che ti piacciono e con cui usciresti, con cui faresti cose e vedresti gente, dall'altra beh tanti saluti agli altri :-P
SHOPPING IN MILANO
venerdì pomeriggio salutati i nuovi colleghi decido di fermarmi a milano e passare un po' di tempo con delle amiche. K. mia compagna di corso ora vive a milano e ho approfittato dell'occasione per poterla vedere un po'.
Le prime parole che le ho detto sono state "portami da abercrombie". Come potevo resistere alla tentazione di infilarmi nel negozio di cui ho tanto sentito parlare?
All'entrata un modello a petto nudo ti sorride e ti da il benvenuto... e buongiorno anche a te!!
l'intero negozio è buio, con la musica a palla, e con un profumo maschile nell'aria che mi rimarra addosso per giorni. Modelle modelli e baby modelle ad ogni piano. pensare che una venga pagata per stare in short e infradito a ballare vicino alle scale mi fa pensare di aver sbagliato tutto nella vita. tanto valeva mettere i soldi usati per lo studio in un centro di chirurgia estetica. Alla fine non ho resistito, mi sono svenata e ho comprato una maglietta.....
MILANO BY NIGHT
Salutata K. mi appresto a incontrare C. a milano per un colloquio.
Taxi, cena fushion, bevutina serale in centro. Mai visto tanto manzo tutto insieme, ora mi spiego perchè a bologna scarseggia, è tutto a Milano. Ero talmente distratta dall'ambiente che non riuscivo a seguire il mio amico che parlava. chissa che avrà pensato di me.
Insomma una serata ormonalmente soddisfacente che mi ha ricordato un sacco di bei momenti e mi ha fatto tornare la voglia di una vita più movida e meno "divanida".

Così si conclude la mia week in the city, con un bel progetto di lavoro, un obbiettivo da raggiungere e tanta voglia di riuscirci. E con qualche buon proposito anche per la mia vita sociale. e sarà quel che sarà