martedì 15 novembre 2011

L'abitudine.

M. Dice che ci si sposa per schifo e non per amore. Perché l'amore passa e ti dispiace, anche lo schifo passa ma poi sei felice.
Mi chiedo se sia davvero così.
Se ti abitui alla felicità,
se come un tossico ne vuoi sempre di più, sempre di più in un circolo vizioso che ti porta inevitabilmente all'infelicità.
Perché al contrario, io non mi sono mai abituata all'infelicità. Ho sempre perseguito il sogno di essere felice.
Allora mi chiedo come mai la felicità dovrebbe passare mentre l'infelicità resta?
Ora io sono felice. E vorrei sedermi ad un tavolo con ognuno di voi, offrirvi un caffè. Perché non trovo le parole per dire quello che provo, ma forse potreste capirlo guardandomi negli occhi.
Ripenso a tutta l'infelicità che ho provato, a tutta la strada fatta per arrivare qui. Le salite, le cadute, lo sconforto. Il perdere di vista le cose importanti, il perdere di vista lo scopo di tutto.
Ma nonostante tutto non mollare mai, portare sempre in fondo al cuore un briciolo di speranza. Quel tanto che basta per farti alzare dal letto e sfanculando il mondo sopravvivere .
Poi un giorno come gli altri ti alzi, e non sai che quel giorno cambierà la tua vita. Non sai che quel giorno è la ricompensa per tutti i no, le porte chiuse in faccia, le delusioni.
Ma se hai tanto lottato per ottenere la tua felicità che senso avrebbe non lottare per tenerla stretta? Che senso avrebbe non lottare per viverla al meglio?
Osservo il cinismo che mi ha permesso di arrivare fin qui. Compagno del mio lungo viaggio.
Ora siede dietro, in silenzio, ma con un sorriso sornione sul volto.
So che non scenderà, che sarà li ogni volta che ne avrò bisogno. Anche solo per ricordarmi tutta la strada fatta. Per ricordarmi di non perdere di vista le cose importanti e la fatica fatta per non soccombere.

5 commenti:

  1. non ho parole... sono rimasto davvero a bocca aperta.
    bello davvero e molto emozionante!
    mi hai dato l'impressione che hai trovato le chiavi della tua vita...
    il modo di prendere le cose che accadono e Girarle a "tuo favore".
    non rincorrere la felicità ma viverla, goderti quella che hai già...
    fino a qualche giorno fa' eri cinica, eri dura, eri acida...
    ma ne avevi bisogno, era il sistema per reagire
    a quello che ti stava accadendo, alla sfortuna che era sempre li alla tua porta.
    e vedevi nero...
    ora mi piace tantissimo la tua presa di coscienza.

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  2. hai messo troppe domande in questo post...per come la vedo io, se una persona mi dice "sono felice", è più che sufficiente, non mi serve per forza guardarla negli occhi.
    e credimi, si capisce che sei davvero felice, solo da quello che scrivi...

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  3. Riccardo"io"15 novembre 2011 22:26

    bella Pam!!! :-)
    beh ma... è bello guardarle gli occhi brillare XD

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  4. Riccardo"io"18 novembre 2011 09:10

    ho visto gli occhi, ho visto gli occhi!!! :D
    oddio... l'occhio, ma fa' lo stesso XD

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  5. la felicità, come tutto, va coltivata!
    bisogna essere PROPENSI e tu credo sia a buon punto!
    complimenti per i tuoi post!
    ho letto cose che mi già giravano nella mia testa! ^_^

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